Come per ogni eredità, anche a Pantelleria è polemica sulla donazione da 800mila euro del defunto stilista Giorgio Armani: tra riqualificazioni e un pontile della discordia a Cala Gadir. A sollevare il caso con una perizione è stato prima l’ex sindaco dell’isola, il finanziere pentastellato Vincenzo Campo. Poi è arrivata l’interrogazione al governo regione della […]
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Pantelleria, l’eredità di Giorgio Armani e il pontile della discordia a Cala Gadir
Come per ogni eredità, anche a Pantelleria è polemica sulla donazione da 800mila euro del defunto stilista Giorgio Armani: tra riqualificazioni e un pontile della discordia a Cala Gadir. A sollevare il caso con una perizione è stato prima l’ex sindaco dell’isola, il finanziere pentastellato Vincenzo Campo. Poi è arrivata l’interrogazione al governo regione della deputata Ars trapanese del M5s Cristina Ciminnisi. «Non è chiaro se il progetto del pontile abbia tutte le autorizzazioni – dice – per di più in un’area naturale fragile. Senza non si può andare avanti». Una polemica spenta sul nascere dall’attuale sindaco di Pantelleria, Fabrizio D’Ancona: «Le autorizzazioni non ci sono ancora e, infatti, il pontile non è montato. Ma cittadini e turisti sanno di cosa stiamo parlando?».
L’eredità di Giorgio Armani
Il noto stilista, venuto a mancare a settembre 2025, si considerava «tra i primi turisti di Pantelleria». Un’isola che amava, tanto da decidere di donare 800mila euro, per riqualificare alcune zone dell’isola. «Soldi destinati alla rinascita dell’isola dopo gli incendi del 2022 – scrive Ciminnisi nella sua interrogazione -. I cittadini hanno il diritto di sapere con chiarezza come vengono utilizzati». Chiedendosi se il pontile di Cala Gadir sia proprio una priorità per Pantelleria.
«Quella è una minima parte delle volontà di Armani – spiega il sindaco D’Ancona -. Il lascito prevedeva il posizionamento dei sevizi idrici e fognari lungo Cala Gadir e di quelli idrici a Cala Tramontana, lavori che abbiamo effettuato». Nelle intenzioni dello stilista pare ci fosse regolamentare un’area ambita dai turisti, ma non pronta. Con dammusi in affittato ma mai registrati, in quanto non allacciati ai servizi di base. «Cosa che, invece, adesso, si potrà fare, con ricadute positive sull’economia locale», aggiunge D’Ancona. Prevista anche la sistemazione del vecchio campo sportivo Arenella, affinché tornasse fruibile. E, infine, il pontile.
Il progetto del pontile a Cala Gadir
Un pontile galleggiante mobile, da posizionare solo nei tre mesi estivi. «Costato circa 40mila euro, da fissare sul fondo con tasselli e bande elastiche, come previsto da un progetto presentato almeno un anno e mezzo fa – racconta il primo cittadino -. Ma, al momento, fermo in un magazzino dell’isola, perché mancano appunto le autorizzazioni». Una piccola parte del tesoretto donato da Armani ma che, secondo D’Ancona, farebbe la differenza proprio nella tutela ambientale di Cala Gadir.
«Un luogo unico, dentro un’area protetta, con un ambiente naturale molto fragile e con sorgenti termali che sgorgano direttamente in mare – spiega Ciminnisi nel suo testo -. Servono controlli rigorosi per evitare un danno gravissimo». Che però, secondo il sindaco, si consuma già con gli approdi di fortuna di turisti estivi, barcaioli e pescatori. Popolando il fondale di copertoni, cassette di legno, ancore e catene abbandonate. «Il pontile mobile servirebbe a dare ordine all’area nei mesi più frequentati, permettendoci anche di bonificare la zona», conclude D’Ancona.