Pallamano, la Pgs Risurrezione si ritira «Senza il Palanitta non possiamo allenarci»

Hanno lasciato il campionato di serie B perché il morale dei giocatori era a terra. Questo capitolo della storia della Pgs Risurrezione, la squadra di pallamano di Librino, si chiude con una sconfitta. «Non riuscivamo a continuare in quelle condizioni», racconta Riccardo Tomasello, presidente della società sportiva. Gli atleti dovevano allenarsi al Palanitta, unico impianto sportivo ancora funzionante nel quartiere periferico di Catania, ma dal 2009 l’attesa dei lavori di manutenzione rende il palazzetto per metà inutilizzabile. A settembre 2011 avevano protestato e avevano ottenuto dei sopralluoghi della Multiservizi, la società partecipata che gestisce i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per il Comune etneo. La questione si sarebbe dovuta risolvere nel giro di pochi mesi, ma ne sono passati cinque e nulla è cambiato.

«Adesso non ce la facciamo più – continua Tomasello – senza gli strumenti adeguati non riuscivamo a dare il massimo in campo, durante il campionato». Sì, un posto dove fare gli allenamenti l’avevano. «Un condominio ci ha offerto il suo campo da calcetto per due pomeriggi a settimana – dice lui – ma è un posto all’aperto, in inverno fa freddo, provare le partite con cinque gradi non era il massimo». E poi un campetto condominiale non è regolamentare, «quindi nelle partite non avevamo le basi per mettere in pratica le strategie di gioco che avevamo provato». Così, dopo mesi di docce fatte in casa per via dell’assenza di uno spogliatoio, la squadra ha mollato. Sesti in campionato, su undici squadre maschili in tutta la Sicilia. «Sabato avremmo dovuto disputare una partita a Scicli, ma venerdì sera abbiamo annunciato che ci ritiriamo». «Siamo il fiore all’occhiello dell’attività sportiva a Librino da quando siamo nati, nel 1992 – conclude Tomasello – Gli atleti sono tutti del quartiere, hanno tra i 18 e i 29 anni, speriamo almeno che il Palanitta sia sistemato per la prossima stagione di campionato».

«I lavori saranno effettuati in via del tutto straordinaria dal mio assessorato, perché la manutenzione è responsabilità dei Lavori pubblici» annunciò a settembre l’assessore allo Sport Ottavio Vaccaro. Ma degli operai non s’è vista l’ombra. «Abbiamo sollecitato l’amministrazione comunale – spiega Manlio Messina, presidente della commissione consiliare Sport e tempo libero – ma non possiamo fare nulla se la Multiservizi non effettua i lavori». Il problema, secondo il consigliere del Pdl, è semplice: «Il fatto che l’assessorato alle Attività sportive non abbia la delega per la manutenzione degli impianti e debba necessariamente chiedere ai Lavori pubblici». Che ovviamente hanno una lista di priorità diverse e non è difficile immaginare di altrettanta urgenza. Intanto, tra deleghe mancanti e lungaggini burocratiche, per quest’anno, la Pgs Risurrezione ha finito di giocare in anticipo.


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Sesti in classifica nel campionato di serie B, i giocatori si allenavano nel campo di calcetto di un condominio due volte a settimana e tornavano a casa senza neanche potersi fare una doccia, per via dell'assenza di spogliatoi. La loro palestra a Librino, dopo anni di promesse del Comune di Catania, è ancora in attesa di essere ristrutturata. Così la squadra ha deciso di gettare la spugna

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