Palermo, c’è chi spera ancora nella serie A Vitiello: «Abbiamo dei limiti ma lotteremo»

Lopez lo aveva detto alla vigilia della gara contro il Cagliari: «Domani mi affiderò a uomini veri». Probabilmente è anche questo uno dei motivi per cui Roberto Vitiello, che non giocava dalla gara esterna con il Sassuolo dello scorso 15 gennaio, domenica ha ritrovato una maglia da titolare. Non ha rivisto la luce perché è più uomo rispetto ad altri compagni (la metafora utilizzata dal tecnico aveva l’obiettivo di scuotere il gruppo) ma, certamente, il trentatreenne jolly campano ha un quid in più in termini di esperienza, carattere e personalità. Le stesse virtù che ha mostrato oggi in sala stampa nel descrivere il momento della squadra guardando in faccia la realtà: «Abbiamo dei limiti, tecnici e anche caratteriali, e meritiamo questa classifica – ha ammesso il difensore rosanero, uno dei rappresentanti della vecchia guardia all’interno dello spogliatoio – in alcuni casi abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna ma in diverse circostanze ci abbiamo messo del nostro. Il match con il Cagliari era uno degli ultimi bonus a disposizione per avvicinarci all’Empoli ma non voglio parlare di resa. Ci sono ancora otto partite da giocare e non gettiamo la spugna. Finché ne avremo la possibilità, continueremo a combattere».

Parole che, in un certo senso, devono rassicurare il popolo rosanero. La serie B è vicina ma la squadra non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca: «Abbiamo un impegno professionale e morale nei confronti innanzitutto di noi stessi, dal punto di vista dell’orgoglio, e poi anche verso la gente e la società. I tifosi ovviamente sono arrabbiati e delusi perché siamo noi che andiamo in campo ma vi assicuro che anche noi giocatori viviamo lo stesso tipo di sensazioni e siamo noi i primi ad essere delusi. La gente ci segue e ci supporta e ci dispiace tanto non ripagarla con delle soddisfazioni. Il nostro obiettivo, adesso, è quello di invertire la rotta immediatamente». A partire dalla gara in programma domenica a San Siro contro il Milan: «Affronteremo una big, anche se allo stato attuale è un po’ in crisi. Sappiamo che servirà una partita perfetta ma fino alla fine proveremo a fare il miracolo».

Vitiello, che in questo campionato finora ha collezionato solo cinque presenze di cui quattro in qualità di capitano («Indossare la fascia con la maglia del Palermo è un motivo di orgoglio ma in questo momento, in linea generale, ci sono problemi più grossi a cui pensare»), spera di potere dare un utile contributo alla causa facendo leva su un minutaggio superiore rispetto a quello registrato negli ultimi mesi: «A tutti piacerebbe essere in prima fila e avere l’opportunità di dare battaglia ogni domenica. Rispetto le scelte del tecnico ma mi è dispiaciuto non giocare tante partite. Lopez ha detto che la versione del Palermo anti-Cagliari potrebbe essere quella definitiva? Puntare sui giocatori più pronti potrebbe essere la soluzione giusta. Dovrà essere bravo il mister a individuare gli elementi più adatti per tentare l’impresa nel rush finale del campionato. Lui sa meglio di noi cosa è giusto fare e noi lo seguiremo». Il numero 2 rosanero, il cui contratto scade a giugno, è concentrato sul presente. Il futuro, al momento, è in stand-by: «Non abbiamo affrontato l’argomento. Bisogna capire cosa succederà sul fronte societario dato che, nel breve periodo, è previsto un passaggio di consegne. La categoria, in ogni caso, non è un problema. Conta il progetto».


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