Palermo, al Teatro Massimo un viaggio attraverso la musica trasgressiva del Cabaret

 

Nasce dalla fantasia del direttore musicale Omer Meir Wellber e dal desiderio di esplorare sempre nuovi territori musicali, Cabaret! il concerto interamente dedicato alle musiche del Cabaret, in programma domenica 4 dicembre alle 20:30 al Teatro Massimo di Palermo. Il concerto, che riserverà più di una sorpresa, vede Wellber solista alla fisarmonica e al pianoforte, insieme al performer Ernesto Tomasini, dotato di una estensione vocale di quattro ottave, e a Hila Baggio che grazie alla sua voce cristallina è una dei più apprezzati soprani israeliani. Ad accompagnarli il quartetto d’archi dell’Orchestra del Teatro Massimo composto da Silviu Dima (violino), Gioacchino Di Stefano (violino), Rosario D’Amato (viola) Giuseppe Nastro (violoncello) su musiche di Leonid Desyatnikov, Mischa Spoliansky, Henry E. Pether, Friedrich Hollaender, James V. Monaco, Edgar Leslie, Ettore Petrolini, Henry Mancini, Jacques Brel, Jerome Kern.
 
Considerato zona franca di trasgressione e denuncia sociale il Cabaret, nato in Francia nella prima metà del novecento, ha dato voce ai più grandi artisti del secolo scorso da Marlene Dietrich e Maurice Chevalier a Charlie Chaplin ed Edith Piaf e alle minoranze emarginate dalla società. Nei teatrini di Cabaret cantavano e suonavano donne vestite da uomo, drag queen ante litteram, poeti scabrosi, intellettuali appartenenti a minoranze etnico-linguistiche, jazzisti esuli, spogliarelliste muse di pittori, comici militanti.  

Il programma musicale proposto dal concerto attraversa i diversi generi musicali del Cabaret: la cantante israeliana Hila Baggio intonerà in yiddish una selezione di canzoni in voga nella Varsavia degli anni ’20, trascritte e arrangiate per voce e quartetto d’archi dal compositore Leonid Desyatnikov. Il performer Ernesto Tomasini, tra recitazione e canto, proporrà la questione del gender che, come afferma: «non è una moda degli ultimi anni come qualcuno crede, ma era già tema centrale nei teatri e salotti del primo ‘900, come testimoniano le canzoni degli autori Mischa Spoliansky e Friedrich Hollaender, scritte per il Kabarett Tedesco». Accanto a queste non mancheranno esempi di Music Hall inglese, Vaudeville americano, Café Chantant francese, fino alla comicità futurista di Ettore Petrolini.


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