Omicidio di Francesco Bacchi, in carcere un 18enne che prima era in una comunità

Un 18enne che prima era in comunità è stato portato in carcere per l’omicidio di Francesco Bacchi. La notte tra il 13 e il 14 gennaio scorsi il 19enne Bacchi è morto per le gravi lesioni causate da una rissa avvenuta davanti alla discoteca Medusa di Balestrate, in provincia di Palermo. Un 18enne che sarebbe coinvolto nella morte di Bacchi – e che precedentemente era stato portato in una comunità – ora è stato portato in carcere, perché la sua posizione si è aggravata. Il ragazzo – che all’epoca dei fatti era minorenne – era accusato di rissa aggravata, mentre ora per lui l’accusa è di omicidio preterintenzionale. Per ‘omicidio preterintenzionale’ si intende il reato che compie chi provoca la morte di una persona non avendo avuto, però, la volontà di ucciderla. Il giudice per le indagini preliminari (gip) del tribunale per i minorenni ha accolto la richiesta della procura e ha applicato una misura cautelare più grave.

Il 18enne avrebbe afferrato per il collo Bacchi, facendolo così cadere a terra: dopo Bacchi sarebbe stato colpito a morte dai calci sferrati da Andrea Cangemi, accusato anche lui di omicidio preterintenzionale e attualmente agli arresti domiciliari. L’avvocata della difesa contesta la ricostruzione della procura e del gip: la sua tesi è che il 18enne avrebbe cercato di sedare gli animi. Nei mesi scorsi per la rissa sono stati arrestati altri due ventenni che facevano parte dei due gruppi che si scontrarono all’esterno del locale.


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