Omicidio 17enne, il padre era la vittima predestinata L’indiziato ha tentato la fuga per poi nascondersi

Ha fatto perdere le sue tracce sin dalle ore subito successive alla sparatoria avvenuta a Noto il 30 novembre, dove a essere rimasto ferito mortalmente è stato il 17enne Piopaolo Mirabile, deceduto lo scorso 4 dicembre. Per quei fatti un uomo netino di 34 anni è stato fermato. Il provvedimento nei suoi confronti è stato emesso dalla procura di Siracusa al termine delle indagini condotte dai carabinieri, rese ancora più difficili dal muro di silenzio messo su dalla comunità nomade di cui Mirabile, insieme alla sua famiglia, faceva parte.

I militari, infatti, sono riusciti a individuare e localizzare il presunto autore della sparatoria . I carabinieri hanno trovato i bossoli degli spari e numerose bottiglie di alcolici, ma anche alcune telecamere che, poco distanti dal luogo ove era stata invece segnalata inizialmente la sparatoria, avevano ripreso tutte le fasi precedenti e successive, immortalando anche l’uomo mentre esplodeva più colpi d’arma da fuoco. Dalla visione delle immagini, è emerso che l’obiettivo dell’attentato non era il 17enne, bensì il padre, mentre il giovane è stato colpito alla testa per una tragica fatalità, dato che si trovava all’interno dell’auto in compagnia dei familiari.

Le telecamere acquisite hanno permesso di appurare che l’omicidio era giunto a seguito di un
litigio
, alimentato verosimilmente dall’eccessivo abuso di alcolici, tra il padre della vittima e il
presunto omicida,
peraltro alla presenza di numerose persone, alcune delle quali,
successivamente sentite dagli inquirenti, hanno addirittura
negato di essere presenti al momento
del delitto
.
Nonostante tutto, gli investigatori sono riusciti a identificare il presunto autore, a localizzarlo e a
trarlo in arresto mentre tentava, verosimilmente, di trovare rifugio presso alcuni componenti della
comunità nomade netina.


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