Niente diritto allo studio per i disabili

“La Sicilia ha pochi luoghi in cui i nostri figli possono socializzare e avere servizi, se gli tolgono anche la scuola non potranno mai avere le possibilità di andare avanti”.
Questo il commento di Anna Papale, una delle madri dei ragazzi disabili dell’istituto IPSS “Olivetti” di Catania, di fronte al quale ieri mattina si sono ritrovati insieme al Comitato docenti per manifestare contro i tagli della finanziaria 2008-2009.
Il nuovo piano del governo prevede infatti il licenziamento di 996 insegnanti di sostegno, che comporterà il passaggio per molti ragazzi da 18 ore scolastiche per settimana a 4,5.

Ma i tagli della nuova finanziaria non hanno colpito solo gli insegnanti di sostegno: infatti il nuovo anno scolastico inizierà, in Sicilia, con 2600 insegnanti in meno. Un numero che sarà destinato ad aumentare notevolmente con l’attuazione totale del nuovo piano approvato dal ministro Gelmini, che avverrà nei prossimi 5 anni.

“Con il nuovo piano della scuola approvato da questo governo la scuola pubblica rischia di sparire” – commenta Cosimo Costa, del comitato insegnanti – “esisteranno scuole di serie B e scuole di serie A solo per chi se lo potrà permettere”.

Lo stesso Presidente della Regione Sicilia, l’onorevole Raffaele Lombardo aveva scritto una lettera al ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini affinché vengano reintegrati 600 insegnati di sostegno “al fine di assicurare maggiore gradualità nelle operazioni di riallineamento e, soprattutto, non ridurre in maniera così significativa il sostegno ai soggetti diversamente abili”.

Di seguito il testo integrale della lettera dell’onorevole Lombrado al ministro Gelmini.

 
REGIONE SICILIANA
Il Presidente della Regione
Oggetto: Taglio degli organici su posti di sostegno.

On. Maria Stella Gelmini
Ministro della Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Viale Trastevere
ROMA

Illustrissimo Ministro,
preme rappresentarLe quanto si è verificato a seguito della emanazione della Circolare n. 19 del 1 febbraio relativa alle dotazioni organiche del personale docente per l’anno scolastico 2008/2009.
In particolare, relativamente al taglio dei posti di sostegno, mi corre obbligo riferirLe quanto segue.

Questa Presidenza della Regione manifesta, oggi, grande preoccupazione per la mancata assistenza scolastica agli alunni diversamente abili della Sicilia per gli effetti del taglio degli organici a far data dall’anno scolastico 2008/2009.

Le riduzioni degli organici, senza una preventiva interlocuzione con l’Amministrazione regionale, titolare di competenze proprie sulle quali le determinazioni statali vengono ad interferire, configura lesione del principio costituzionale di leale collaborazione.

Sono certo, tuttavia, che una interlocuzione con la S.V. possa eliminare errori di valutazione cui il Ministero possa essere incorso nel determinare la riduzione degli organici siciliani sui posti di sostegno.

In particolare, il numero degli alunni disabili certificati dall’Autorità sanitaria, in base ai dati forniti dagli Uffici scolastici provinciali, è di 25.938 unità ed è in netto aumento rispetto all’anno scolastico 2007/2008 (20.359).
E’ da precisare che in Sicilia, a partire dall’anno scolastico 2007/2008, tutti gli alunni di nuova iscrizione o che iniziano un nuovo ciclo di studi, sono stati certificati dall’Autorità sanitaria, in base ad una precisa direttiva dell’Assessorato Regionale alla Sanità, secondo il codice ICD10 e questo a garanzia della attendibilità delle certificazioni.
In questa situazione il decreto interministeriale sugli organici riduce i posti di sostegno rispetto all’anno scolastico che volge al termine.
Altra riduzione è stata fatta dall’Ufficio Scolastico Regionale che, da un lato, deve garantire il rispetto dei vincoli del citato decreto che porta ad una diminuzione globale di 2521 posti e, dall’altro, deve riallineare i rapporti docenti – alunni al fine di ridurre le differenze tra le varie province.
In questa situazione a fronte di 12.840 posti attivati nell’anno scolastico 2007/2008 è previsto il funzionamento di 11.837 posti con un decremento di 1.003 unità.
Se è vero che ciò ha fatto sì che il rapporto docenti – alunni sia passato da 1,59 a 1,73, rapporto che va incontro alla prescrizione della legge finanziaria, è anche vero che in Sicilia la scuola è costretta ad assumere un ruolo di supplenza nei confronti delle altre istituzioni che sul territorio si fanno carico delle esigenze degli alunni disabili.
Ciò spiega perché il rapporto posti/alunni sia così favorevole.

Variare in misura tanto significativa il rapporto in questione ha effetti drammatici sul livello di integrazione che può essere garantito ai soggetti più deboli.

Come non condividere il Suo discorso introduttivo alle Camere: “Dobbiamo adottare la migliore cura per chi è più malato. Se siamo tutti convinti che l’istruzione è storicamente la più formidabile leva di emancipazione e riscatto sociale, è ancora più urgente riparare questa leva nel Mezzogiorno d’Italia, dove i bassi livelli di apprendimento, la povertà e il degrado sociale rappresentano un male da estirpare”.

Nel conseguimento di questo comune intento, pertanto, si rende indispensabile incrementare il numero dei posti effettivamente assegnati di almeno 600 unità al fine di assicurare maggiore gradualità nelle operazioni di riallineamento e, soprattutto, non ridurre in maniera così significativa il sostegno ai soggetti diversamente abili, pur in presenza di incrementi così significativi di alunni.

Cordialità.

Il Presidente della Regione
On. Raffaele Lombardo


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