Muos, Zucchetti: “Per la prima volta dallo Stato un segnale d’allarme”

LE TRE PROPOSTE DI RISOLUZIONE PRESENTATE AL SENATO VISTE DA UN ESPERTO DELLA MATERIA: MASSIMO ZUCCHETTI

“La risoluzione proposta dal senatore Compagnone alle Commissioni del Senato rappresenta un grande progresso per la lotta contro il MUOS di Niscemi”. A parlare è Massimo Zucchetti, docente del Politecnico di Torino – autore, tra le altre cose, insieme con un gruppo di colleghi, della relazione scientifica che smentisce il rapporto ‘tranquillizzante’ dell’Istituto Superiore della Sanità.

“Per la prima volta  un organismo dello Stato – se la Relazione Compagnone sarà in larga parte adottata in quella finale- lancia un segnale di allarme alto e preciso, indicando come: 1) le autorizzazioni passate sul muos erano irregolari; 2) occorrono indagini dettagliate e accertamenti che né ISS né ISPRA né ARPAS hanno effettuato; 3) senza questi adempimenti sia il muos che le antenne Nrtf sono una fonte di preoccupazione per l’inquinamento; 4) il Muos e le antenne Nrtf sorgono in zone a vincolo paesaggistico; 5) l’inquinamento dal petrolchimico di Gela rende Niscemi zona d’allarme ambientale”.

Insomma, per il docente del Politecnico, “finalmente c’è un netto scostamento dal pensiero dominante, portato avanti dallo Stato, dal Ministero della Difesa, e supportato da ISS e ISPRA”.

E ancora: qualcuno ha visto in questa risoluzione un “pareggio” fra No Muos e ‘Si Muos’:”A loro dico che è stato molto bello pareggiare, giocando in inferiorità numerica e fuori casa”.

“La politica, questa volta- sottolinea Zucchetti- si dimostra migliore del Governo e dei suoi boiardi. Altre due relazioni sono state proposte per la discussione nelle due Commissioni: una a cura dei senatori del M5S contiene altrettanti punti positivi per quanto riguarda il MUOS e il suo impatto, ma andrebbe coordinata con quella citata in precedenza, perché manca della parte relativa alle antenne NRTF già esistenti e non menziona la questione dell’inquinamento chimico proveniente da Gela.

Vi è poi – prosegue il docente del Politecnico- il documento proposto dai due Relatori delle Commissioni, che mi pare oggettivamente quello – pur apprezzabile per i contenuti – che necessiterebbe a mio avviso di maggiori completamenti, anche perché meno impegnativo per quanto riguarda le richieste sulle azioni future da espletare. Ora attendiamo la Relazione finale, che speriamo molto articolata e che includa tutti gli aspetti citati nelle tre proposte. Poi giocheremo nuove partite. Una, al TAR, che ci vede molto fiduciosi, perché l’arbitro è imparziale: il prof. Marcello d’Amore dell’Università “La Sapienza” di Roma. L’altra sarà al tavolo tecnico che il Senato potrebbe richiedere, seguendo quanto specificato nella Relazione Copagnone. Anche questa ci vede fiduciosi, dato che verrà giocata su un piano di parità, e non in casa del ISS come l’altra volta”.

E poi, un appello al Governo siciliano: “Al Presidente Crocetta tendo la mano nonostante abbia tenuto nei nostri confronti un comportamento a dir poco ambiguo: prenda esempio dai Senatori nazionali e faccia il suo dovere. Fino a quando non sia stata fatta chiarezza, ordini una immediata sospensione dei lavori del Muos. Lo impone il principio di precauzione, fatto proprio dai Senatori, e lo impone anche – diciamo- un altro principio: quello di decenza politica”.

Zucchetti ringrazia, infine, “chi ha sempre creduto nella nostra correttezza e imparzialità scientifica: il Comune di Niscemi e il suo sindaco La Rosa, l’ARS tutta e in particolare l’on. Trizzino e l’on. Di Giacomo”.

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