Muos, occupato il consiglio di Caltagirone Gli attivisti: «Invaderemo la sughereta»

Dopo il consiglio comunale di Niscemi, anche a Caltagirone i manifestanti No Muos hanno deciso di occupare l’aula, per protestare contro la decisione del governo di Rosario Crocetta di ritirare i vincoli che impedivano fino a pochi giorni fa il completamento del sistema satellitare statunitense in contrada Ulmo. «Ieri sera io e un altro membro del comitato No Muos Ondevitare e tre mamme No Muos Caltagirone abbiamo avuto un incontro con i capigruppo», spiega Ismaele Conte. Prima di iniziare formalmente l’occupazione, il consiglio calatino ha sottoscritto una richiesta di convocazione di una seduta straordinaria aperta al pubblico e, cosa più importante, «l’amministrazione preparerà un documento comparativo tra lo studio dell’Istituto superiore di sanità e quello del docente del Politecnico di Torino Massimo Zucchetti», afferma Conte.

Gli attivisti hanno chiesto all’ente guidato dal sindaco Nicolò Bonannoeletto un anno fa con una lista civica – di schierarsi apertamente contro la decisione del governatore Crocetta. La cittadina già si era espressa a riguardo a dicembre, prima dell’arrivo della gru utilizzata per sollevare le enormi parabole del sistema satellitare, votando all’unanimità la delibera per non concedere permessi di attraversamento nel territorio comunale ai mezzi diretti alla base statunitense di Niscemi. «Siamo soddisfatti della risposta che abbiamo avuto ieri – continua Ismaele Conte – il sindaco Bonanno, nei limiti del possibile, è sempre venuto incontro ai No Muos». Però la guardia rimane alta, «l’occupazione continuerà a oltranza fin quando non avremo certezze sulle nostre richieste».

Intanto a Niscemi continua il presidio all’interno dell’aula consiliare. Ieri si è tenuto l’incontro con Silvia Baraldini, attivista e membro in passato del movimento rivoluzionario Black panther party. E la cittadina nissena si prepara ad una nuova manifestazione nazionale convocata per venerdì 9 agosto. Al grido «Smontarle si può, smontarle tocca a noi!», i promotori si dicono pronti a invadere la sughereta e liberare «il nostro territorio da chi pretende di imporre a qualunque costo interessi di guerra e di morte».

[Foto di No Muos Caltagirone OndEvitare]


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