Mozart antico? Suoni di Lettere risponde

“Fuori dall’aula, dentro la città” è anche quest’anno una parola d’ordine, oltre che il nome della grande famiglia di eventi messa su dalla facoltà di Lettere. “Suoni di Lettere” è parte integrante di questa famiglia. Si tratta di una rassegna musicale appena inaugurata (con la performance, il 4 febbraio a Siracusa, degli Archi della Filarmonica) dalla Facoltà in collaborazione con il Teatro Bellini. “Un progetto che abbiamo studiato appositamente per avvicinare i giovani a una musica che spesso considerano troppo lontana dalle loro capacità di ascoltatori e dai loro gusti”, ci racconta Giuseppe Calanna, ex violoncellista dell’orchestra del Teatro (“ ‘Ex’ perché è difficile conciliare l’attività di concertista con gli oneri di un ruolo così diverso come quello dell’organizzatore di eventi” confessa).

Il programma della rassegna è molto variegato: sette concerti (cinque a Catania e due a Siracusa) che permetteranno, a chi vorrà seguirne più di uno, di spaziare da Mozart ai Beatles, da Mendelsshon a Debussy, da Bach a Barry White, con l’aiuto di personalità come Antonino Fogliani, giovane ma già brillantissimo direttore d’orchestra messinese che ha incantato il Santa Cecilia di Roma (“E che anche noi abbiamo voluto ‘testare’ in occasione della rassegna”, sottolinea il dottor Calanna), la grande pianista coreana Ilia Kim diretta da Marco Zuccarini, Hubert Soudant, Direttore Musicale della Tokyo Symphony Orchestra, e –last but not least– i musicisti del “nostro” Teatro Bellini, sia in orchestra che in piccole formazioni.

Tre dei cinque concerti catanesi si terranno nell’auditorium dei Benedettini. Fuori dall’aula, appunto, ma senza allontanarci troppo. “Noi che siamo professionisti del campo lo sappiamo bene che per attirare l’attenzione del pubblico è necessario avvicinarsi il più possibile ai suoi gusti. Per questo abbiamo inserito nel programma performance come quella del Pop Players Ensemble, che eseguirà delle trasposizioni dei brani di Luigi Tenco, Elton John, Barry White e dei Beatles. O come quella del Quintetto di ottoni siciliano, che riproporrà arie da famose opere liriche rivisitate alla loro maniera. Per questo, inoltre, i concerti non durano mai più di un’ora: ‘bombardare’ per troppo tempo delle orecchie non abituate potrebbe causare un rifiuto, anziché un piacevole avvicinamento alla musica che proponiamo”. E per illuminare il cammino di ascoltatori inesperti, a ogni concerto delle “voci recitanti” leggeranno un testo scritto da Piero Rattalino per illustrare in modo leggero e privo di tecnicismi ogni brano eseguito.

Un invito allettante sia per i cultori dei grandi classici e sia per chi ai classici e alle voci dell’orchestra vorrà avvicinarsi per la prima volta. Perché chi l’ha detto che “Mozart è ‘antico’ “?

 

 

Il programma dettagliato della rassegna*

http://www.unict.it/flett/Facitt/suoni.htm

*Il concerto del 28 marzo viene rimandato a data ancora da stabilire (causa festività religiosa: andate a controllare sul calendario…)


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