Milazzo, violentata 30enne con deficit mentale  Minacciata di morte per usare il suo bancomat

Avrebbe abusato sessualmente e sottratto soldi a una donna di 30 anni, affetta da un deficit psichico che l’ha lasciata mentalmente all’età di dieci. Approfittando della conoscenza delle due famiglie, un 19enne sarebbe riuscito a entrare e uscire indisturbato dalla casa dove la 30enne vive insieme alla sorella maggiore e alla nonna. Quando queste due erano fuori dall’abitazione, D.B. – residente a San Pier Niceto, arrestato oggi dai carabinieri di Milazzo per estorsione aggravata e violenza sessuale – si introduceva in casa facendosi dare il bancomat dalla donna. In un caso, lo scorso giugno avrebbe anche costretto la donna a subire un rapporto sessuale. 

A far scoprire cosa accadeva dentro le mura di quella casa nell’hinterland mamertino è stata la sorella maggiore della 30enne, che si è accorta degli strani ammanchi di denaro dal conto corrente. Ha cominciato a chiedere ai familiari se qualcuno avesse usato il bancomat, poi si è rivolta direttamente alla sorella e ha scoperto la triste verità. La donna è subito andata a denunciare tutto ai carabinieri. Informata la Procura, la sostituta Sarah Caiazzo ha coordinato le indagini dei militari dell’Arma. Sono state estrapolate le immagini dei sistemi di videosorveglianza dei bancomat che hanno immortalato il 19enne durante i prelievi.

I carabinieri hanno ricostruito quanto successo tra giugno e settembre. Con l’aiuto di personale qualificato, la 30enne è stata ascoltata e ha raccontato di essere stata ripetutamente minacciata di morte o di essere bruciata dal 19enne e persino picchiata per consegnare i soldi tenuti in casa. In una di queste circostanze, dopo la consegna del denaro, il ragazzo l’ha obbligata a un rapporto sessuale completo. La paura avrebbe spinto la donna a non confidarsi con nessuno. Il giovane, dopo aver prelevato o fatto acquisti, riconsegnava i bancomat alla povera ragazza. 

Proprio uno degli ultimi prelievi in un centro commerciale è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza permettendo ai militari l’identificazione del responsabile. Complessivamente in questi mesi il 19enne si è appropriato di circa quattromila euro. Adesso si trova in carcere a Barcellona.


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I carabinieri hanno arrestato un 19enne di San Pier Niceto per estorsione aggrava e violenza sessuale. Approfittando della conoscenza tra le famiglie, avrebbe fatto prelievi con la carta per un totale di quattromila euro. La donna, paralizzata dalla paura, non avrebbe detto niente, fino a subire anche abusi 

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