Proseguono a Lampedusa i trasferimenti dei cadaveri e dei superstiti dei naufragi, molti vulnerabili. A Porto Empedocle sono sbarcati i 259 migranti (non ci sono i superstiti del doppio naufragio) trasferiti ieri sera da Lampedusa con il traghetto di linea Las Palmas. Uomini, donne e bambini che vengono inquadrati grazie alle procedure operative standard del […]
Migranti vulnerabili trasferiti a Porto Empedocle
Proseguono a Lampedusa i trasferimenti dei cadaveri e dei superstiti dei naufragi, molti vulnerabili. A Porto Empedocle sono sbarcati i 259 migranti (non ci sono i superstiti del doppio naufragio) trasferiti ieri sera da Lampedusa con il traghetto di linea Las Palmas. Uomini, donne e bambini che vengono inquadrati grazie alle procedure operative standard del vademecum vulnerabilità del Viminale. Agrigento è stata la prima Prefettura in Italia a redigere le linee guida che consentono la corretta presa in carico delle persone nel sistema di protezione e di accoglienza. Fra i 259 migranti trasferiti all’hub di Catania o nei centri per minori non accompagnati della Sicilia, ci sono tante donne – originarie di Guinea ed Egitto – in gravidanza: chi di un paio di mesi, chi di 5 o 6 mesi. Una ventina sono uomini e donne sopravvissuti a gravi forme di violenza, mutilazioni dei genitali comprese; c’è un uomo sordo, un altro con un forte deficit visivo, altri che hanno delle paresi al volto e chi soffre di epilessia.