Migranti, cadono in mare prima dei soccorsi Venti dispersi tra le onde del Canale di Sicilia

Circa 20 migranti sarebbero caduti in acqua nel Canale di Sicilia prima che la barca sulla quale viaggiavano fosse raggiunta da due unità della guardia costiera, appena giunte a Lampedusa. È quanto hanno riferito alcuni profughi sbarcati nel molo dell’Isola agli operatori del progetto Mediterranean Hope, finanziato dalla Federazione delle Chiese evangeliche in Italia. Una donna ha detto di aver perso due figli e un fratello e un ragazzo del Gambia ha riferito che due suoi amici sono scomparsi tra le onde.

Pochi giorni prima, un altro barcone aveva lanciato l’allarme in mare, a 170 miglia a Sud dalla Sicilia. Soccorsi da due motovedette della guardia costiera partite da Augusta e da Pozzallo, a bordo di quella imbarcazione c’erano 362 persone. Tutte salvate. «Quando non ci sono morti in pochi sono presenti al porto di Catania per accogliere i migranti», aveva detto con amarezza don Piero Galvano, direttore della Caritas diocesana etnea, commentando il fatto che al molo ci fossero poche persone.


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