I suicidi per lavoro in italia stanno diventando un fatto epidemico, contagioso, letale.
Mentre a Roma discutono, la gente muore
I suicidi per lavoro in Italia stanno diventando un fatto epidemico, contagioso, letale.
Il crollo della speranza, la rovina del futuro, la frana di ogni certezza provoca un fenomeno di cui si percepisce soltanto la parte emergente. Alla gente che fugge dalla vita gridando, attraverso il proprio, estremo gesto, lincapacità di trovare soluzioni, occorre aggiungere le decine che si lasciano morire uscendo di strada, sbagliando le dosi di un sonnifero. I fuggiaschi silenziosi. Quelli che non degnano chi resta neanche della parola. Troppo orgogliosi o troppo umiliati per lasciare una traccia, un segno.
Poi le migliaia che finiscono in strada. Senza un lavoro, e nessun paracadute sociale, si sfracellano al suolo insieme alla loro dignità. Li troviamo davanti i supermercati, alle mense parrocchiali, a consumare i loro abiti e lamore per se stessi, evaporato dimprovviso con quel che resta dei propri sogni.
Dal 2009 ad oggi 70 monaci buddisti si sono dati fuoco per protesta contro loppressione cinese del Tibet. Il Dalai Lama ha chiesto laiuto dellOnu per fermare i giovani monaci, ma non solo, che si immolano in nome della libertà calpestata.
In Italia i dati sono ben più allarmanti. Dal 2009 ad oggi, almeno 1500 disoccupati si sono tolti la vita.
Cifre che le cronache confinano negli ambiti locali, nello spazio circoscritto di tante storie individuali. Grani di un rosario delle umane debolezze da scorrere e riporre quando il buio cala su quelle bare e nessuno si chiede quale deserto dovrà attraversare chi sopravvive.
Per loro solo le litanie commemorative delle autorità. Facce contrite esibite nelle foto di rito, pance piene celate agli sguardi indiscreti e nessun gesto concreto.
Così, mentre a Roma si continua a discutere quando restituire i soldi alle imprese o quando varare misure demergenza, a migliaia, immersi nel mare delle difficoltà sociali, vedono le onde della crisi aumentare di intensità e lannegamento prossimo e certo.
Chi ha governato lItalia negli ultimi dieci anni andrebbe portato davanti la Corte Internazionale per i crimini contro la dignità e accusato di sterminio della speranza i massa.