Marika Di Marco: “Illegittima la nomina del Commissario straordinario della Provincia di Siracusa”

SECONDO LA PARLAMENTARE REGIONALE DEL PD – CHE SU TALE VICENDA HA PRESENTATO UN’INTERROGAZIONE – MARIO ORTELLO, UFFICIALE DELLA GUARDIA DI FINANZA, NON AVREBBE I TITOLI PER RICOPRIRE IL RUOLO CHE OCCUPA

La nomina del Commissario straordinario della Provincia di Siracusa, Mario Ortello, sarebbe illegittima. Non avrebbe i titoli previsti dalla dalle disposizioni normative che regolano l’Ordinamento regionale degli enti locali (Orel).

A denunciare il fatto è il parlamentare del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana, Marika Cirone Di Marco, in un’interrogazione rivolta all’assessore regionale per le Autonomie locali e la funzione pubblica, come riportato sul quotidiano online siracusanews.it.

La parlamentare regionale del PD contesta la nomina di Ortello, ex colonnello della Guardia di Finanza che, dal 2009, esercita la libera professione appartenendo alla schiera dei baby pensionati dello Stato, essendo stato collocato in quiescenza all’età di 51 anni.

L’art.145 dell’Orel prevede che possono essere nominati Commissari straordinari delle Province o funzionari direttivi dell’assessorato regionale ex Enti Locali (oggi Autonomie locali) in servizio presso il Servizio Ispettivo, o Dirigenti dell’Amministrazione della Regione o dello Stato in servizio o in quiescenza.

I graduati di tutte le Armi dello Stato come Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia, Esercito italiano, Marina militare, Aereonautica militare, Capitanerie di Porto, Corpo Forestale, Vigili del Fuoco appartengono ai ruoli militari e non civili dello Stato. La loro carriera è disciplinata dal decreto legislativo n.66 del 15 marzo 2010, intitolato “Codice dell’ordinamento militare” e non dai testi normativi disciplinati la dirigenza dello Stato.

Ortello ha guidato indagini importanti come quelle sugli appalti per le opere lombarde post-alluvione e sulla discarica di Cerro Maggiore. Fu lui ad arrestare Wanna Marchi.

Inoltre, va detto che Ortello, a seguito del collocamento in quiescenza, ha iniziato l’attività di revisore dei conti aprendo uno studio commerciale e legale a Milano. Da quanto sembra, lo studio parrebbe rendere consulenza legale, fiscale e commerciale a varie società come Sony, Jacuzzi, Total, Nexans, Rockwood, Sir Industriale, Valentino Group, Young & Rubicam, nonché ad istituzioni bancarie e finanziarie come Aletti Gestielle e Aletti Alternative del Gruppo Banco Popolare e Banco del Brasile.

Ortello, oltre alla libera professione esercitata nella qualità di revisore dei conti ed esperto in materia tributaria, finanziaria, bancaria, antiriciclaggio e di responsabilità penale degli enti e delle società di capitali, a partire dal 26 settembre 2013 avrebbe assunto anche la qualifica di procuratore di giocatori di calcio, rilasciatagli dalla Federazione italiana gioco calcio (Figc).

Sembrerebbe che l’ex colonnello della Guardia di finanza, come rilevato dalla citata interrogazione dell’onorevole De Marco, è oggi un libero professionista in piena attività lavorativa, con varie e considerevoli attività consulenziali, al pari di tutti i liberi professionisti siciliani ed italiani. Status, quindi, che lo renderebbe incompatibile con la funzione di Commissario di ente locale che è attività strettamente amministrativa e non politica, da esercitarsi in via esclusiva.

Dopo il caso di Antonio Ingroia, Commissario straordinario presso la Provincia di Trapani, adesso si aggiunge anche quello dell’ex colonnello della Guardia di finanza Ortello ad alimentare le polemiche intorno alle nomine del Governo Crocetta.

Anche l’onorevole Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars, ha sollevato dubbi sulle nomine di alcuni commissari da parte del presidente Crocetta, preannunciando la presentazione di un’interrogazione.

Foto di prima pagina tratta da siracusanews.it


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