Lotta per la sopravvivenza? No, all’ultimo parcheggio

Il parcheggio è un problema che riguarda ogni studente e non, il quale si reca presso la Facoltà di Giurisprudenza. Non che la situazione sia migliore per le Facoltà che si affacciano su piazza Dante, ma almeno la speranza di trovare un posto macchina/motorino è meno utopica. Ieri ed oggi si svolgerà una raccolta firme per una petizione che verrà inviata al sindaco, Umberto Scapagnini, e all’amministrazione del Comune di Catania. I rappresentanti di Facoltà e quelli del Senato Accademico hanno promosso l’iniziativa, sostenuti anche dal loro preside, il prof. Arcidiacono.

«Chiediamo all’amministrazione comunale e al Sindaco – dice Andrea Barresi, rappresentante al Consiglio di Amministrazione – che vengano ampliati i parcheggi per le automobili e predisposti degli stalli per i motorini. La questione è abbastanza annosa: i parcheggi sono pochi e ad aggravare la situazione si aggiunge lo status di “zona a destinazione ambientale”, dove non è possibile intervenire in maniera incisiva».

La Facoltà conta circa diecimila iscritti – ai quali si aggiungono i docenti e il personale tecnico–amministrativo – che si muovono in una zona del centro storico catanese, posizione che non offre grandi spazi per coloro che sono obbligati a viaggiare con mezzi propri. Il problema si aggraverà ancor più tra due anni con l’acquisizione di alcuni locali limitrofi a Villa Cerami. Continua a spiegarci Andrea Barresi che non si è nemmeno provveduto ad un eventuale decentramento della sede, né tanto meno si è discusso di misure speciali, quali pass per studenti o un servizio bus–navetta efficiente, che al momento manca. Peggio, però, se la vede lo studente altrimenti abile. Infatti nella zona esistono due soli stalli riservati per una decina di studenti iscritti a Giurisprudenza.

I rappresentanti raccontano che già negli passati avevano chiesto un intervento alle varie amministrazioni, ma non è mai stato fatto nulla. Quest’anno, per far fronte alla situazione sempre più critica, è stato fatto appello anche agli organi dell’Ateneo e al Rettore.

«E’ inammissibile che i ragazzi debbano essere soggetti a multe per il solo fatto di voler usufruire del diritto di seguire le lezioni, di fare esami in questa sede». Ogni giorno la polizia municipale eleva multe ai motorini che in mancanza di stalli parcheggiano sul marciapiede che costeggia via Iacona. Stessa sorte tocca alle automobili. Gli studenti, quindi, corrono il rischio di vedersi portare via il proprio mezzo di trasporto dal carro attrezzi, con in più una multa salata da dover pagare.

Parlando con alcuni firmatari della petizione, si intuisce il disagio che la posizione della sede comporta: sveglie all’alba, corsa all’ultimo parcheggio, costi derivanti dalla tariffazione del parcheggiatore abusivo di turno (minimo un euro per mezza giornata), angoscia e forte delusione nel vedere stracolme le vie adiacenti.


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