Lombardo e Crocetta? Due disastri frutto di una legge elettorale sbagliata

CHI E’ IL PEGGIORE DEI DUE GOVERNI? UN DATO E’ CERTO: ENTRAMBI HANNO AFFOSSATO LA SICILIA

Il nostro giornale ha posto un interrogativo drammatico: qual è il peggiore tra il Governo Lombardo e il Governo Crocetta?

Il primo si era caratterizzato per la smania di nomine che affliggeva il suo presidente, al quale il progetto di governo non lo sfiorava nemmeno, per lui l’azione di governo della Sicilia consisteva nel nominare suoi amici e sodali in posti di potere. La visione politica del Nostro consisteva tutta nell’atto amministrativo del fare nomine: un’ossessione.

Poi se i fondi europei non venivano utilizzati, poco male. L’importante era l’utilizzazione dei fondi per lo sviluppo rurale: con questi si favorivano le clientele e perciò sono andati a ruba, ma senza sviluppo, tanto che la crisi dell’agricoltura siciliana ha visto “I Forconi 2 – Il ritorno”

Il secondo, il “R i v o l u z i o n a r i o”, che ha cercato di dare l’impronta ‘culturale’ al suo governo, ma si è ridotto a nominare assessori le sue segretarie e i suoi collaboratori. Questa l’armata rivoluzionaria del suo governo: una sorta di “Cosa Mia”. E che si è trovato con i suoi dirigenti condannati dalla Corte dei Conti a rimborsi milionari per danno erariale. Questa sì che è vera moralizzazione!

Ancora: Lombardo sostenuto dal duo composto dai dioscuri del Partito Democratico, Antonello Cracolici e Giuseppe Lumia: e Crocetta sostenuto dal Partito Democratico, ma guidato dalla regia megafoniana del senatore Beppe Lumia. Infatti, il senatore Lumia è l’ispiratore del governo Crocetta, l’inventore del personaggio ‘rivoluzionario’ e ideatore del Megafono, soluzione che gli ha allungato la vita politico-parlamentare senza la quale la sua carriera si sarebbe fermata alle cinque legislature precedenti.

Con questo accorgimento, invece, si è prolungata e adesso addirittura lo ripropone candidato alle prossime elezioni europee. Questa volta, però, si troverà un temibile avversario nel suo ex sodale Antonello Cracolici, che concorre alle europee in concorrenza, appunto, con l’eventuale quanto improbabile candidato Lumia.

Questa è un’altra storia che magari racconteremo un’altra volta. Torniamo al confronto tra i due ultimi governi della Regione siciliana.

Brevemente accenniamo al fatto che, a conclusione della vicenda del governo Lombardo, in occasione delle elezioni per il suo successore, i siciliani che sono andati a votare sono stati meno della metà degli aventi diritto. Come si dice in questi casi dalle nostre parti: gli elettori siciliani si sono “schifiati” e non sono andati a votare. E questo è un ottimo indicatore del giudizio espresso dai siciliani sul governo Lombardo.

Non solo. Tra quelli che sono andati a votare sono venuti a mancare centinaia di migliaia di voti al Partito Democratico che quel governo aveva ostinatamente sostenuto assieme ai dirigenti di Confindustria Sicilia: Tié!

Ora tocca al governo Crocetta, anch’esso in stretta collaborazione con Confindustria Sicilia e con il sostegno del Partito Democratico. Crocetta e un dubbioso PD sono partiti dalla ‘rivoluzione’ per approdare al nullismo politico, all’aperto contrasto con tutto l’apparato amministrativo regionale, alla disoccupazione galoppante, all’ulteriore indebitamento miliardario del bilancio, alla quasi totale impugnativa della legge Finanziaria 2014, al disastro economico della Sicilia.

In conclusione, possiamo dire che messi entrambi i governi sui piatti di una bilancia, affondano entrambi.

Ma, attenzione: al peggio non c’è fine. Se non si cambia urgentemente la legge elettorale degli organi rappresentativi e di governo della Regione il disastro continuerà, perché la governabilità blindata produce solo abusi, inefficienze e sprechi.

Lombardo e Crocetta sono solo il prodotto di una legge elettorale sbagliata.


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