L’inglese ad Aci Castello come a Cambridge L’istituto Falcone migliore scuola italiana

La migliore scuola primaria nell’insegnamento dell’inglese in Italia? Si trova in provincia di Catania, ad Aci Castello. A certificarlo nientemeno che l’università di Cambridge che nel corso della cerimonia per il centenario del primo esame di lingua, avvenuto nel 1913, ha premiato l’istituto comprensivo Giovanni Falcone. Maria Castiglione, preside della scuola, spiega il segreto del successo ottenuto in terra di Albione: «Nel nostro istituto, musica e inglese vengono tenuti in grande considerazione e studiati fin dalla scuola dell’infanzia». Un progetto di lungo corso, dunque, che viene approfondito a partire dalla terza elementare. «Ai corsi per il conseguimento delle certificazioni hanno partecipato alunni di terza, quarta e quinta», spiega la docente.

Tre anni fa hanno affrontato i test organizzati dal Cambridge English language assessment 30 piccoli allievi; quest’anno sono stati in più di cento. «Non siamo stati premiati solo per gli ottimi risultati – prosegue la preside – ma anche per l’organizzazione dei corsi». Una preparazione intensiva, «con docenti interni ed esterni madrelingua». E con fondi pon specifici è stato realizzato anche un progetto specifico rivolto agli studenti delle quinte. I risultati ottenuti dai piccoli alunni della scuola Falcone potranno essere sfruttati anche dopo, come spiega Palmina La Rosa, direttrice del Cambridge English centre di Catania e a capo dell’International school of languages: «Ora che i loro studenti hanno concluso la scuola primaria, continuano in ogni caso a studiare l’inglese e a iscriversi individualmente agli esami Cambridge English anche quando non sono offerti dalle scuole che adesso frequentano».

L’istituto porta avanti progetti di valore legati anche al mondo della musica: «Con l’orchestra siamo stati al teatro San Carlo di Napoli, dove abbiamo partecipato agli eventi per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi». Tra pochi giorni si chiuderà anche un esperimento di bioarmon che coniuga musica e arti visive e rivolto agli alunni più piccoli. E poi il giornale in classe e la notte bianca del libro, durante la quale la scuola è rimasta aperta nelle ore notturne per leggere racconti a lume di candela. «Per ottenere riconoscimenti dobbiamo sempre andare all’estero», commenta con una punta di amarezza Maria Castiglione.

 

[Foto di Iguana Jo]


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