L’inciucio sul mutuo Crocetta-Forza Italia all’Ars/ Falcone: “Noi guardiamo solo agli interessi della Sicilia”

PERO’, DI FATTO, SE MERCOLEDI’ PROSSIMO VOTERANNO IL MUTUO ‘ASCARO’, I BERLUSCONIANI DELL’ISOLA SALVERANNO UN GOVERNO REGIONALE ORMAI ALLA FRUTTA. ASSUMENDOSI LA RESPONSABILITA’ POLITICA DAVANTI AGLI ELETTORI SICILIANI

“All’Ars lavoriamo solo nell’interesse della Sicilia. Per il resto, siamo e restiamo all’opposizione”.

Così inizia la chiacchierata con Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia a Sala d’Ercole, un parlamentare noto per la sua preparazione e per la sua correttezza.

Fino a qualche giorno fa, Falcone ha condotto, insieme con il suo gruppo parlamentare, un’azione di opposizione al Governo regionale di Rosario Crocetta. Poi deve essere successo qualcosa…

A nostro avviso Forza Italia, all’Ars, ha cambiato linea politica: da opposizione al Governo, ha assunto una posizione di sostegno al Governo.

“Non è così – ci dice Falcone -. L’ho detto e lo ripeto: siamo e restiamo all’opposizione del Governo Crocetta”.

Siete all’opposizione, ma adesso appoggiate il mutuo ‘ascaro’ da un miliardo di euro proposto dal Governo Crocetta…

“Intanto diciamo che è il Governo Crocetta che è venuto sulle nostre posizioni. E non viceversa. La nostra è una posizione politica chiara: c’è una situazione finanziaria gravissima. Ci sono dei debiti delle Aziende sanitarie provinciali (Asp) siciliane che debbono essere onorati. Noi abbiamo posto delle condizioni per pagare questi debiti che il Governo Crocetta ha accettato. Come può notare, non c’è alcun cambiamento di posizione politica da parte del gruppo parlamentare di Forza Italia all’Ars”.

Intanto, onorevole Falcone, lei parte da un assunto a nostro modesto avviso non condivisibile: non si tratta di debiti delle Asp, ma di debiti della Regione camuffati da debiti delle Asp.

“A noi, in Commissione Bilancio e Finanze, hanno mandato documenti dai quali si evince con chiarezza che si tratta di debiti delle Asp”.

E’ la Regione che non ha trasferito alle Asp quanto dovuto. Private di parte dei fondi regionali, le Asp non hanno potuto onorare gli impegni. Si tratta, come si può facilmente desumere, di un raggiro contabile che ha trasformato i debiti della Regione in debiti delle Asp. Il passaggio non è secondario. Perché la Regione non può contrarre mutui per pagare la spesa corrente. Lo ha stabilito l’ufficio del Commissario dello Stato impugnando la Finanziaria regionale del 2012.

“A noi risulta che si tratta di debiti delle Asp. E li dobbiamo pagare. Li dobbiamo pagare perché, intanto, per definizione, i debiti si pagano. In seconda battuta perché, non pagandoli, il prossimo anno questi 950 milioni di euro diventeranno un miliardo e 100 milioni di euro circa. Non pagando la Regione siciliana va a picco”.

Onorevole Falcone, la Regione siciliana è già colata a picco. Ad affondarla hanno provveduto prima il Governo di Raffaele Lombardo e, adesso, il Governo Crocetta. Con il contributo ‘essenziale’ dei Governi nazionali Monti, Letta e, adesso, del Governo Renzi.

“Questo è un giudizio politico che potrei anche condividere. Ma noi, da classe dirigente di questa terra, abbiamo il dovere di tutelare la Sicilia”.

Salvando il Governo Crocetta?

“Noi non stiamo salvando il Governo Crocetta: stiamo provando a tutelare gli interessi della Sicilia”.

Salvando il Governo Crocetta…

“No, noi restiamo all’opposizione”.

Allora, se siete all’opposizione, la Sicilia lasciatela salvare a Crocetta, al senatore Giuseppe Lumia, all’onorevole Davide Faraone e a Totò Cardinale. Loro sono bravi a salvare la Sicilia: tanto bravi che, in combutta con i Governi nazionali, la stanno definitivamente affossando.

“Noi abbiamo elaborato una proposta politica chiara. Il Governo Crocetta aveva proposto un mutuo con un tasso del 4,6 per cento. Noi abbiamo chiesto e ottenuto un tasso del 2,7 per cento. Questa mi sembra una grande vittoria politica. E c’è di più”.

Cosa sarebbe questo di più?

“C’è un impegno a ridurre ai siciliani Irpef e Irap. Con la riduzione di due punti del tasso d’interesse del mutuo la Regione risparmierà dodici milioni di euro. E con la riduzione di Irpef e Irap i siciliani risparmieranno circa sessanta milioni di euro”.

Onorevole Falcone: lei ha mai guardato in faccia Crocetta, Lumia, Faraone e Cardinale? Questi, secondo lei, hanno la faccia di chi, una volta acchiappato il miliardo di euro del mutuo, ridurranno l’Irpef e l’Irap ai siciliani? Insomma, Crocetta ha preso in giro i siciliani sul Muos, sull’acqua ai privati e via continuando. Da un anno prende in giro il PD sul rimpasto della Giunta. Guarda caso, dopo aver preso in giro mezza Sicilia, dovrebbe mantenere gli impegni con Forza Italia…”.

“Guardi che la riduzione di Irpef e Irap verrà scritta nella legge regionale che l’Ars approverà”.

E allora? Anche il Decreto legislativo numero 39 è una legge: e il Governo Crocetta se l’è messo sotto i piedi…

“Io sono un uomo di legge. Per  me, ciò che viene scritto in una legge va rispettato”.

A nostro avviso, voi di Forza Italia, oltre che uomini e donne di legge, siete anche uomini e donne che in Sicilia, salvando il Governo Crocetta – che a Sala d’Ercole non ha i voti per fare passare questo mutuo ‘ascaro’ – perderete un sacco di voti e perderete le elezioni europee in Sicilia.

“Io non ne sono convinto”.

Noi sì. E secondo noi, anche gli elettori moderati siciliani si stanno convincendo che in Sicilia avete assunto la stessa posizione del Nuovo centrodestra di Alfano. Ma Alfano e i suoi sono al Governo a Roma e, sottobanco, anche qui in Sicilia. Voi dovreste essere all’opposizione a Roma e qui in Sicilia. Invece…

“Siamo all’opposizione. E i nostri elettori capiranno che la nostra, a Sala d’Ercole, è una posizione di grande responsabilità verso la Sicilia e i siciliani”.

Onorevole Falcone, un’ultima considerazione: abbiamo già appurato che i debiti sono della Regione e non delle Asp. Ma non abbiamo ancora chiarito perché la Regione ha questi debiti.

“Per noi sono debiti delle Asp. Su questo sono stato chiaro”

Non esattamente. La Regione, a parte il malgoverno, ha questi debiti perché lo Stato ha scippato al nostro Bilancio 915 milioni di euro nel 2013 e circa un miliardo di euro quest’anno. Ci faccia capire: lo Stato italiano firma a Roma il Fiscal Compact e noi qui in Sicilia facciamo la fame e facciamo mutui per miliardi di euro per sopravvivere?

“La sua analisi sui prelievi romani potrebbe anche essere corretta. Ma noi, qui in Sicilia, che cosa dovremmo fare?”

Andare a Roma e fare ‘bordello’. E i primi ad andare a Roma a protestare dovrebbero essere i parlamentari di Sala d’Ercole per difendere la Sicilia dagli scippi romani. I signori europeisti romani si vogliono fare la ‘Grande europa’ con il Fiscal Compact? Bene. Se la facciano con i loro soldi, non con i soldi dei siciliani.

“Che si debba aprire un dialogo serrato con Roma sulla questione finanziaria non ci sono dubbi. Ora, però, c’è un’emergenza e va affrontata”.

Non ci resta che augurare buona fortuna all’onorevole Falcone e al gruppo parlamentare all’Ars di Forza Italia. Anche se siamo convinti che, da qui a mercoledì prossimo, cambieranno linea politica.

 

 

 

 


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