Librino, quaranta cassonetti a fuoco in pochi giorni Spazzatura accumulata dopo proteste dei lavoratori

Oltre 40 cassonetti per la raccolta dei rifiuti sono andanti distrutti in tre giorni per una serie di incendi, di matrice dolosa, registratesi nel corso di questa settimana, nel rione Librino, a Catania. In particolare i roghi sono avvenuti tutti nelle ore notturne e hanno interessato le varie postazioni collocate nei pressi dei Viali Bummacaro, San Teodoro, Castagnola e Moncada. Gli incendi hanno avuto inizio negli ultimi giorni del mese di maggio, ossia il giorno successivo alla conclusione dello sciopero degli operatori ecologici della Energetikambiente, l’azienda che ha preso in subappalto dalla Dusty la gestione del servizio rifiuti nella quarta municipalità e in parte nella quinta municipalità. La mancata raccolta della spazzatura avvenuta a seguito della giornata di sciopero del 28 maggio scorso hanno formato enormi cumuli di rifiuti, nelle varie postazioni dove si trovano i cassonetti. Montagne di immondizia che potrebbe non essere stata digerita da qualcuno, che avrebbe potuto dargli fuoco. 

«La spazzatura che si era accumulata è già stata rimossa – ha detto Tony Pedicone, l’ingegnere responsabile del cantiere di Catania per conto della Energetikambiente – Per gli incendi siamo pronti a presentare la denuncia alle forze dell’ordine. Oltre 40 cassonetti e 3 campane per la differenziata sono state divorate dalle fiamme. Abbiamo subito un danno di oltre diecimila euro». Difficile – da quanto sostenuto da Pedicone – indicare un giorno esatto in cui i cassonetti bruciati saranno rimpiazzati. Nel contempo però i cittadini lasciano a terra i sacchetti dell’immondizia, nonostante le postazioni distrutte dalle fiamme. «Fissare il giorno esatto per la sostituzione di quei cassonetti bruciati è difficile – sottolinea Pedicone – Il tutto dovrebbe avvenire a breve». Sulla vicenda l’assessore comunale all’Ecologia Fabio Cantarella ha specificato che «Come ente comunale, sulla questione incendi possiamo fare ben poco – ammette – Viste alcune criticità riscontrate nel corso dell’ultimo mese appena trascorso, applicheremo alla ditta delle penalità pari a 200mila euro a causa della spazzatura che si è accumulata durante le giornate di sciopero». 

Intanto, in merito alla protesta dei lavoratori di Energetikambiente Catania, attualmente in amministrazione straordinaria, che lamentavano ritardi nei pagamenti degli stipendi, c’è una nota del commissario straordinario nominato dal ministero dello Sviluppo economico Francesco Perrini, il quale ha fatto sapere che i «dipendenti hanno percepito tutte le mensilità». Anche la retribuzione di marzo è stata pagata per intero, mentre il mese di aprile poi è stato pagato addirittura in anticipo. Per quanto riguarda il pagamento della quattordicesima mensilità è contrattualmente previsto nel mese di luglio. È quindi normale che ad oggi tale mensilità non sia ancora stata liquidata


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