Li tempi cupi

Bruciare ciocchi per scaldare casa non è l’ideale, ma con quello che costa l’energia elettrica, vi potrebbero essere presto costretti in molti. Salubri boccate di residui carboniosi per chi ha già deciso di mandare alla malora i propri polmoni fumando di tutto non sono probabilmente una prospettiva troppo fosca da affrontare. Ma è pleonastico fare presente come per la maggior parte delle persone le cose stiano in maniera assai diversa.

Nella seconda giornata nazionale dedicata al risparmio energetico il tentativo evidente è quello di porre un parziale argine ad uno spreco di risorse del quale facciamo le spese senza ragione. Ed è un tentativo destinato a non restare fine a se stesso, perché ha tutta l’aria di essere l’atteso sintomo di un cambiamento in atto. La sensibile crescita nel prezzo del greggio dà un significato alquanto preoccupante al carattere assunto negli ultimi anni dai rigori della stagione fredda. Se qualcuno continua a credere di potere bellamente ignorare il problema posto dall’uso che viene tuttora sconsideratamente fatto delle fonti tradizionali di energia, sappia che si tratta dell’ignobile portabandiera di un reparto sfortunatamente ancora nutrito di autolesionisti. Iniziative quali quelle promosse da Greenpeace, come dalle frange più accorte della politica finiscono con il rappresentare adeguata cartina di tornasole dell’atteggiamento generale verso la questione.

Le riserve petrolifere mondiali non si esauriranno tanto presto quanto voci autorevoli sembravano credere soltanto quindici anni or sono. Tuttavia, se non verranno prese sul serio fonti di sostentamento alternative abbastanza rapidamente, il pianeta potrebbe esalare l’ultimo respiro nel volgere di un paio di generazioni. La posizione dell’Italia non è delle più confortanti, volendo in realtà intendere come sembri incoraggiare un drastico ricorso alla soluzione del suicidio collettivo: se gli schieramenti più conservatori farfugliano ipotesi su di un ritorno al nucleare, il loro contraltare progressista (una risata vi seppellirà, NdR) si lascia sfuggire enormità a proposito di risorse come il carbone.

Le carte da pescare nel mazzo non mancano; fra queste, ai più quella maggiormente degna d’interesse appare la soluzione costituita dall’idrogeno.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Nuovo approfondimento della nostra rubrica astrologica con l’oroscopo della settimana dal 13 al 19 aprile 2026. Che vede i segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – fin troppo presi dalle cose da fare, brillanti e pieni di energia e fascino. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sono in fase […]

La settimana dal 6 aprile 2026 pare portare significati di rinascita, con l’oroscopo coerente al periodo pasquale. I segni di fuoco – Ariete, Leone e Sagittario – beneficiano a piene mani di queste nuova voglia di vivere e rinnovarsi. I segni di terra – Toro, Vergine e Capricorno – sembrano risolvere uno dopo l’altro gli […]

Ad aprile non si dorme mica, parola dell’oroscopo del mese 2026. Per quanto possa essere dolce, in quesi giorni i segni d’aria – Gemelli, Bilancia e Acquario – rinascono con Urano favorevole. I segni di terra godranno dei favori di Venere e della Luna, quindi amore e sentimento per Toro, Vergine e Capricorno. I segni […]

Se negli ultimi anni l’agricoltura ha puntato molto sull’innovazione in campo, una delle sfide oggi più importanti riguarda ciò che accade dopo la produzione: trasformazione, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ed è proprio sui passaggi della filiera agroalimentare che interviene il bando SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, […]