Lettera della signora Zamparini, il Palermo si dissocia «Abbiamo fiducia negli organi che giudicheranno»

Ne prendiamo atto ma, sempre nel rispetto di ciò che uno dice, noi ci difendiamo da soli. Senza interferenze esterne. È questo, in sintesi, il senso del comunicato con cui il Palermo si è dissociato dalla lettera (pubblicata oggi dal Corriere dello Sport) nella quale Laura Giordani, moglie dell’ex patron rosanero Maurizio Zamparini che è agli arresti domiciliari dallo scorso 25 gennaio con l’accusa di falso in bilancio, si è sfogata puntando il dito contro le istituzioni calcistiche. «In merito a quanto pubblicato in data odierna sugli organi di stampa a firma della sig.ra Laura Giordani Zamparini – recita la nota – l’U.S. Città di Palermo e la Sporting Network srl, auspicando una celere definizione delle vicende giudiziarie che hanno interessato il sig. Maurizio Zamparini, intendono precisare di aver già autonomamente attivato ogni forma di tutela a difesa dei diritti del club, della proprietà e di tutta la città di Palermo. Le predette società prendono le distanze dalle affermazioni della sig.ra Zamparini non condividendone il contenuto e la forma, ribadendo la propria fiducia negli organi che a vario titolo dovranno rispondere con imparzialità ed indipendenza rispetto alla vicenda che ha coinvolto il club ed auspicando una sua positiva definizione nel rispetto del principio di legalità e dei valori fondamentali dello sport».

Con parole diverse, alcuni passaggi della lettera successivamente sono stati ribaditi dalla stessa Laura Giordani in un’altra missiva (indirizzata alla città e al sindaco Orlando e ricevuta e pubblicata in questo caso da Mediagol.it) nella quale la moglie dell’ex numero uno del club di viale del Fante prova nuovamente a riabilitare il marito difendendo la sua immagine e credibilità: «Zamparini – si legge ad un certo punto – non ha mai commesso reati, ma fatto operazioni consigliate dai professionisti della società avallati dagli organi di controllo. E questo controllo e approvazione ha permesso a Zamparini di approvare in serenità i bilanci che i professionisti preparavano e consigliavano: il tutto nella massima sicurezza e fiducia, poiché non conoscendo i meandri burocratici della stesura dei bilanci, l’approvazione degli organi di controllo e delle società di revisione gli permettevano di firmare l’approvazione senza problemi: naturalmente con gli altri consiglieri e i sindaci della società che confermavano la regolarità di tutto. Perciò – aggiunge – se i bilanci fossero stati davvero irregolari, Zamparini e la società sarebbero le vittime, essendo responsabili gli organi di controllo della FIGC che davano la regolarità sicura delle operazioni».

Come interpretare questi segnali provenienti dalla famiglia Zamparini? Sono dinamiche che non interessano al Palermo e all’attuale proprietà concentrata in queste ore solo sull’udienza di secondo grado in programma mercoledì pomeriggio a Roma presso la Corte Federale d’Appello. Ostentano serenità, a questo proposito, sia l’avvocato Di Ciommo, che oggi in un paio di interventi telefonici ad emittenti locali ha spiegato che tecnicamente la società non poteva ricorrere al Tar dovendo necessariamente rivolgersi alla Corte Federale dopo avere impugnato la sentenza di primo grado del Tribunale Federale Nazionale, sia il presidente Alessandro Albanese. «Sensazioni? Ci prepariamo a questo confronto del 29 maggio ma parliamo sempre di giustizia e quindi siamo fiduciosi – ha dichiarato ai microfoni di Trm il numero uno di Sicindustria Palermo – non siamo tacciabili di responsabilità oggettiva. A fronte di questo problema di natura contabile-amministrativa non c’entrano nulla né la squadra, né la città né la nuova società. Sulla base anche di questo attendiamo il verdetto e ci affidiamo alla scaramanzia».

La mente, dunque, è rivolta al 29 maggio, giorno in cui la maggior parte dei tifosi (da segnalare, in questo contesto, il raduno organizzato allo stadio dal gruppo Amiche Rosanero per far sentire ancora la propria voce) aspetterà in città l’esito del ricorso presentato dal club di viale del Fante. La squadra, intanto, dopo il weekend di riposo è tornata ad allenarsi questo pomeriggio. Al Tenente Onorato assenti i quattro giocatori (il rumeno Puscas, il norvegese Aleesami oltre ai macedoni Nestorovski e Trajkovski) impegnati il 7 e 10 giugno con le rispettive nazionali in gare di qualificazione ai prossimi Europei.


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