Porto di Palermo, partiti i lavori per il nuovo parcheggio: sarà pronto tra un anno

Partiti i lavori, della durata di un anno, per il nuovo parcheggio multipiano al porto di Palermo. Un’infrastruttura, in via Filippo Patti, che punta a essere strategica per una fruizione ordinata del waterfront del capoluogo. Ed è parte dei progetti di trasformazione e concessione della gestione dei servizi di interesse generale nei porti di Palermo e Termini Imerese, con un accordo firmato a luglio. Il nuovo parcheggio sostituirà l’ex complesso delle celle frigorifere, oggi dismesso, in una posizione di collegamento tra piazza Tredici Vittime e il Molo trapezoidale con il Palermo Marina Yachting.

Il progetto del nuovo parcheggio

Da progetto, il nuovo parcheggio al porto di Palermo avrà una pianta rettangolare articolata su quattro livelli – tutti sopra terra – e un’altezza complessiva di dodici metri. Al terzo è prevista una terrazza panoramica, pensata come punto di osservazione verso il Castello a Mare e l’area della Cala. Accanto alla struttura principale, in calcestruzzo armato e precompresso, ci saranno due corpi scala indipendenti, in acciaio, per gli ascensori. Il nuovo parcheggio potrà ospitare circa 250 auto, con 6 stalli riservati a persone con disabilità e 30 ad abbonamenti. Per controllare gli accessi saranno usate anche tecnologie digitali, così da smaltire velocemente e in autonomia l’afflusso di utenti. Le tariffe saranno articolate per fasce orarie e stagionalità. Con un fatturato medio annuo stimato, nei primi cinque anni, di circa 720mila euro. Che andranno a coprire gli oltre sei milioni d’investimento.

Chi si occupa dei lavori e della gestione

Per la realizzazione e la gestione del nuovo parcheggio al porto di Palermo è stata costituita una società di progetto: la Sea Port Solution srl, con la maggioranza di Osp srl e il 5 per cento delle quote a Emmecci spa Benefit. Azienda, quest’ultima, con un ruolo operativo nella costruzione, gestione e manutenzione della struttura. «Un ulteriore passo concreto nel percorso di trasformazione del nostro waterfront – commenta Annalisa Tardino, commissaria dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale -. Non si tratta solo di un parcheggio, ma di un’infrastruttura per fruire un porto sempre più aperto alla città. Capace di sostenere lo sviluppo turistico, commerciale e nautico senza rinunciare all’efficienza operativa».


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