L’Aviaria arriva in Italia

Questa mattina il Ministro della Salute Francesco Storace ha reso noto che il virus H5N1 è stato riscontrato in Italia su 17 carcasse di cigni. Il ministro dell’agricoltura Gianni Alemanno dichiara: “Gli allevamenti italiani sono protetti”. Anche Storace stigmatizza con un “non c’entrano nulla i nostri polli”, anche se poi ammette che “e’ il ceppo ad alta virulenza”.

Una cosa è certa, l’aviaria è arrivata in Italia. Le regioni colpite sono la Sicilia, la Puglia e la Calabria. Due i cigni reali morti in Sicilia a causa del virus H5N1, trovati nei pressi di Barcellona Pozzo di Gotto nel Messinese e nelle campagne fra Giarre e Riposto nel Catanese. Il centro agricolo catanese in cui sono stati trovati i cigni è stato posto in quarantena. Sempre Storace ha vietato la movimentazione degli animali vivi per 21 giorni e il direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Palermo, Santo Caracappa, afferma che “nelle prossime ore saranno eseguiti esami anche su altri cigni avvistati nel lago di Ganzirri nel Messinese”.

Lo stormo dei 14 uccelli colpiti dall’aviaria sembrerebbe provenire dalla Russia. Dal nord Europa i cigni erano diretti in Africa. Il professore Mario Delogu, virologo dell’università di Bologna rassicura: “non c’e’ un pericolo imminente per il nostro paese, poiché il nostro sistema di sorveglianza e’ efficacissimo ed il virus non ha contaminato gli allevamenti, dunque non esiste alcun pericolo per il consumo di carne”. Intanto anche in Grecia sono stati trovati cigni morti e una volta effettuate le analisi i risultati sono identici. La causa è ancora una volta il virus H5N1.


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