L’altalena continua, il Palermo cade a Francavilla Baldini: «Dispiace, la squadra ha fatto grande gara»

E’ ancora un Palermo versione dottor Jekyll e mister Hide. Non c’era bisogno della gara esterna contro la Virtus Francavilla per capire che l’andamento altalenante tra casa e trasferta è in questa stagione un leitmotiv del campionato a tinte rosanero e invece, come se non bastasse, la compagine guidata da Silvio Baldini ha “sentito il bisogno” di ribadire la propria inaffidabilità vanificando fuori casa anche in questa circostanza il lavoro costruito tra le mura amiche. Il remake di un film già visto è stato proiettato a Francavilla Fontana dove il Palermo ha perso 2-1 nel match valido per la decima giornata di ritorno del girone C. Era una prova della verità e i rosa, che lontano dal Barbera non vincono dallo scorso 7 novembre (2-0 ad Andria) e che alla Nuovarredo Arena hanno rimediato la seconda sconfitta esterna di fila, hanno fallito l’esame. E anche se non hanno fatto scena muta avendo tenuto il pallino del gioco in mano per tutta la gara e avendo creato molte occasioni da rete, tornando un’altra volta a casa con un pugno di mosche in mano hanno dimostrato nuovamente di non avere tratto insegnamento dalle esperienze precedenti e di non essere in possesso dei requisiti, tecnici ma anche in termini di mentalità, necessari per compiere il definitivo salto di qualità.

Imperdonabili le ingenuità – il riferimento è in particolare al fallo di Giron su Mastropietro che al 24’ del primo tempo ha provocato il calcio di rigore trasformato da Maiorino e alla sbavatura del portiere Pelagotti in occasione del secondo gol dei padroni di casa firmato Patierno al 57’ con un destro non irresistibile da fuori area – attraverso le quali gli uomini di Baldini hanno consentito ad una Virtus Francavilla assolutamente alla portata nonostante il terzo posto in classifica e uno score casalingo da urlo impreziosito dall’ottavo successo interno di fila di capitalizzare gli unici episodi favorevoli e spostare dalla propria parte l’asse di una partita in cui è stata evidente la supremazia territoriale degli ospiti.

«Dispiace perdere così – ha ammesso nel post-gara il tecnico Baldini al sito ufficiale – è una sconfitta che mi dà fastidio principalmente per i ragazzi che non la meritavano perché hanno fatto una grande partita e sono orgoglioso di quello che hanno fatto. Se giochiamo così e gli avversari ai playoff sono questi mi va benissimo. Io ho la convinzione ancora oggi che il Palermo è una squadra fortissima e raggiungerà il suo obiettivo. L’importante è fare come contro la Virtus Francavilla, poi come in tutte le situazioni la fortuna girerà anche per noi. Se c’è il rischio di perdere fiducia? Io non la perderò mai perché mi baso sempre sulla prestazione. Le buone sensazioni che avevo hanno avuto riscontro in campo. Dobbiamo continuare su questa strada (confidando ancora, magari, sulla vena realizzativa di Brunori che al 73′ su rigore ha realizzato il quindicesimo gol in campionato, l’ottavo nelle ultime sei partite, ndr), alla ricerca del gioco e delle situazioni che ci permettono di fare gol».

Sulle stesse frequenze del tecnico, la cui “positività” stona tuttavia con la “schizofrenia” di un gruppo che con maggiore determinazione e incisività sotto rete avrebbe potuto (e dovuto) lasciare la propria impronta sulla partita e che numeri alla mano non è in grado di dare continuità ai risultati, è sintonizzato il capitano De Rose: «Abbiamo fatto una buona partita. E’ un gran peccato perché abbiamo creato tante occasioni. Siamo vivi, la cosa che ci fa ben sperare è la prestazione. Questa è una squadra importante, sono convinto che raccoglieremo quello che abbiamo seminato. Noi ci crediamo fortemente alla B e questo ci teniamo a farlo sapere alla gente. Lotteremo fino all’ultimo secondo».


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