Il deputato regionale di Controcorrente, Ismaele La Vardera, annuncia la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana in vista delle elezioni regionali previste per il prossimo anno. L’ufficializzazione è arrivata a Palermo, nel corso di un’iniziativa organizzata per celebrare il primo anno di vita del movimento. «Oggi lanciamo una sfida fatta di contenuti ma anche […]
Foto Ismaele La Vardera
La Vardera si candida alla presidenza della Regione: «Sfida titanica alla vecchia politica»
Il deputato regionale di Controcorrente, Ismaele La Vardera, annuncia la propria candidatura alla presidenza della Regione Siciliana in vista delle elezioni regionali previste per il prossimo anno. L’ufficializzazione è arrivata a Palermo, nel corso di un’iniziativa organizzata per celebrare il primo anno di vita del movimento. «Oggi lanciamo una sfida fatta di contenuti ma anche di idee concrete. Una sfida titanica, ma necessaria, alla vecchia politica. Nessuno credeva che nel giro di un anno sarei riuscito a mettere su una squadra straordinaria. Oggi abbiamo presentato il programma, a dispetto di quelli che dicono che siamo un movimento di mera protesta», ha dichiarato.
La candidatura, ha spiegato, viene messa «a disposizione del cosiddetto fronte progressista». Un passaggio che apre ufficialmente il dibattito nel campo dell’alternativa al governo attuale della Sicilia, con l’obiettivo – secondo La Vardera – di non farsi trovare impreparati. «Non si possono aspettare tre mesi per scegliere un candidato, non si può attendere il fato o la natura: dobbiamo preparare un’alternativa valida», ha aggiunto.
Appello al fronte progressista e tour nell’Isola

Nel suo intervento, La Vardera ha anche lanciato l’idea di un tour itinerante in tutta l’Isola: «Gireremo per la Sicilia con una roulotte e uno slogan: il parlamento che viene da voi, per dimostrare che è possibile andare dalla gente quando la gente non crede più nella politica». Un’iniziativa che punta a rafforzare il rapporto diretto con i cittadini e a costruire consenso sul territorio in vista delle prossime elezioni regionali.
Secondo il deputato di Controcorrente, inoltre, la legislatura potrebbe non arrivare alla sua scadenza naturale: «Ho avuto certezze da Roma sul fatto che si chiuderà entro quest’anno, quindi bisogna prepararsi». E sulle dinamiche interne al fronte progressista ha precisato: «Mi auguro che il mio gesto non venga preso come una fuga in avanti. Più volte ho chiesto di fare le primarie, ma non ho ricevuto risposta. Intanto io parto, poi si vedrà». Infine, un messaggio rivolto ai partiti: «Spesso non vengo visto come una risorsa dai pezzi importanti di partito, ma impareranno a capire che o con me si vince o con me si perde». Parole che segnano ufficialmente l’avvio della corsa alla presidenza della Regione e accendono il confronto politico in Sicilia.