La scelta: rabbia contro amore

Anita e Claudio sono due ragazzi siciliani. Non si conoscono, ma oggi sono accomunati dal fatto che la loro vita privata in qualche modo si interseca con le elezioni politiche che si tengono oggi e domani. Entrambi si sono trovati ad un bivio, a dover decidere se votare o meno, a dover mettere sulla bilancia gli interessi privati e il senso del dovere che spinge, o dovrebbe spingere, tutti gli italiani verso le urne. Ma andiamo con ordine.

Anita vive a Catania, è iscritta alla facoltà di Lettere e lavora in uno dei locali più popolari della città. Da quando ha compiuto 18 anni, non ha mai saltato un’elezione o un referendum. Non ha mai pensato che dal suo voto dipendessero le sorti del paese, ma possiede uno spiccato senso civico. Insomma, Anita è una di quelle persone che pensano che il diritto al voto è stato ottenuto con fatica e che per questo va esercitato. Le sue idee politiche sono forti e orientate soprattutto dalla rabbia contro un personaggio politico, e come potrebbe essere diverso? E’ cresciuta in una famiglia in cui il padre, persona calma e posata, si trasforma in Mister Hyde al solo sentir nominare questo personaggio politico. Da qualche mese il suo ragazzo si è trasferito a Malta, dove rimarrà per molto tempo. Tra esami e lavoro per Anita non è facile partire e andare a trovarlo. Ma le si presenta l’occasione tra la fine di marzo e la prima metà di aprile. Cosa fare? L’amore o l’impegno e la rabbia politica?

La storia demografica di Claudio è complessa. Nato a Catania, dove vive la sua famiglie e la sua ragazza, da parecchi mesi si è trasferito a Ferrara per motivi di studio. Per motivi che sfuggono alla ragione umana, però, ha la residenza a Bologna.  Claudio è una persona tranquilla, una di quella persone che ridono e scherzano, che con la loro allegria riescono a mettere di buon umore chi gli sta intorno. Ma la sua personalità solare si offusca come durante un’eclissi se si nomina un personaggio politico italiano, per cui nel corso degli anni ha accumulato un odio profondo. Per andare a votare Claudio deve procurarsi la scheda elettorale, prendere il treno(andata e ritorno) e cercare il proprio seggio, visto che non ha ancora votato da quando è cittadino bolognese. Potrebbe, però,  prendere semplicemente l’aereo e tornare a Catania dalla famiglia e dalla sua ragazza. Cosa fare? Gli affetti personali o la rabbia politica?

In fondo le due storie sono simili, entrambi i protagonisti devono decidere tra amore e rabbia, tra interessi personali e impegno civile. In questo momento Anita è distesa su una spiaggia maltese in compagnia del suo ragazzo, mentre Claudio si trova su un treno o su un autobus, o vagando a piedi per  le strade Bolognesi. Insomma anche nei sentimenti vige la regola della “par condicio”, e oggi tra Amore e Rabbia non ci sono vincitori e vinti.


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