La pietanza insipida dello chef Lou Reed

Non potevamo non esserci e c’eravamo. Bisogna però avere il coraggio di ammetterlo: il concerto di ieri sera al Palacatania è stato un flop. Una delusione. L’unica cosa positiva è stata, a tratti, la voce di Lou Reed, sempre eterna e granitica. Fedele al suo glorioso passato. Ma granitico (in senso negativo questa volta) è stato tutto il concerto ed è stato soprattutto lui, Lou Reed. Sul palco negli anni ha sempre dato il meglio di se, ieri sera (e immaginiamo anche nelle altre date del winter rock tour) è stato proprio un blocco di cemento: si contano solo due alzate di braccio verso il pubblico, un ancheggiamento e un accenno di movimento. Tutto il resto è noia.

Non ci aspettavamo uno show pirotecnico, solamente lo stretto necessario. Sarebbe bastata un po’ di partecipazione, invece l’atmosfera era fredda. Lui, anzi loro, sul palco e il pubblico sugli spalti, distante anni luce. Nessun coinvolgimento, nessun calore, nessun trasporto. Certo ci sono stati gli applausi e qualcuno ha pure provato a saltellare. Beh, dal nostro si poteva e si doveva pretendere di più, e il pubblico avrebbe con piacere potuto e soprattutto voluto fare di più. Tanta  è stata la delusione che serpeggiava nelle gratinate e nelle file di sedie poste al centro. E’ bastato un rapido giro tra le persone conosciute per decretare lo scontento.

La scaletta poi: ammesso e concesso che un artista non possa suonare sempre le stesse cose per quarant’anni e che non si vive solo di ricordi,  ci si sarebbe aspettato un piccolo omaggio ai 4000 paganti. Il pubblico il biglietto lo paga e lo paga anche per sentire qualcuno di quei vecchi brani che hanno creato l’icona Lou Reed. Questo il Nostro lo sa benissimo eppure… Eppure ha concesso solo una svogliata Sweet Jane nel finale (così è stato anche nelle altre date italiane). Un contentino, uno solo e mal riuscito. Perché poi se uno fa una scelta e decide di non suonare “le vecchie glorie” dovrebbe essere coerente con se stesso e proseguire sulla sua strada. Lou Reed avrebbe potuto permetterselo, come per la gran parte del concerto ha fatto. Invece quella Sweet Jane ha il sapore amaro, il retrogusto della beffa.

Posizionare poi le sedie in un concerto rock è sembrata una scelta, per usare un eufemismo, discutibile. Il pubblico impalato e la scaletta sconosciuta alla stragrande maggioranza hanno condito una pietanza alquanto insipida. Ciliegina (amuffita) sulla torta il maestro cinese che eseguiva delle pose di Tai Chi. Stupore e anche un po’ di imbarazzo.


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Sono passati tre anni da quando un incendio ha distrutto l’impianto di selezione della frazione secca di rifiuti a Grammichele (in provincia di Catania) di proprietà di Kalat Ambiente Srr e gestito in house da Kalat Impianti. «Finalmente il governo regionale ci ha comunicato di avere individuato una soluzione operativa per la ricostruzione e il […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Gianni Filippini, cranio da cattivone della Spectre, con la moglie Florinda Vicari (ex moglie, attuale moglie, socia storica in affari, boh), bellona compagna/socia in affari del cattivone dello Spectre, e sulla coppia la benedizione di Vittorio Sgarbi, in Sicilia sono parecchio noti. Filippini, aostano, ex manager sportivo, ex agente di spettacolo, ha trovato la pacchia […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]