La paura e la violenza sulle donne alla presentazione del romanzo finalista del Premio Dostoevskij 202

Il tema drammaticamente attuale dei cosiddetti amori malati– ovvero delle relazioni insane che creano dipendenza, inficiano l’autostima e pongono in essere meccanismi di manipolazione- è stato al centro della presentazione del libro di Giusi Russo, Di Notte, solo di notte, tenutasi venerdì scorso 14 ottobre nella location dell’ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi a Palermo.

Il romanzo, edito da Rossini e già premiato al concorso Internazionale F. Dostoevskij 2021, è stato un ottimo spunto di riflessione per un confronto proficuo sulla tematica tristemente al centro del dibattito pubblico internazionale, quella della violenza sulle donne, che purtroppo riempie spesso anche le pagine di cronaca nera dei giornali, ma anche per dialogare di paura e ed accettazione di sé.

«Dalla storia di Angela– dichiara la scrittrice Giusi Russo- le donne possono imparare a comprendere una verità incontrovertibile: solo noi stesse possiamo dare pregio e valore alla nostra persona, a dispetto e al di là di qualsiasi altra mediazione esterna. Il romanzo- chiarisce l’autrice- ha però l‘umile ambizione di scuotere le coscienze di tutti, donne ma anche uomini. Di notte, solo di notte è la storia di un pericolosissimo gioco di specchi in cui due fragilità, quella di Ivano e di Angela, di un uomo e di una donna, si saldano in un incastro perverso, patologico, il vuoto interiore di uno è anche quello dell’altra. Entrambe le parti in gioco devono fare un percorso consapevole di accettazione profonda di sé e della propria vulnerabilità per imparare a costruire relazioni sane ed equilibrate».

A dialogare davanti ad un numeroso pubblico sono state in particolare tre donne: l’autrice del romanzo, Giusi Russo, la giornalista Giovanna Cirino e la psicologa e psicoterapeuta Rosalba Contentezza.

Ad accompagnare la presentazione del libro anche piccoli stacchi musicali, e in particolare il violino di Pippo Di Chiara e la voce di Ketty Lopes.

«Di questo romanzo- dice la psicologa- colpisce il dialogo interiore della protagonista, e in particolare quello tra la sua parte lucida e razionale e la sua parte più emotiva, impulsiva e irrefrenabile. L’autrice, a mio avviso, riesce a fare immedesimare profondamente il lettore in questo dialogo, ovvero a farci vivere in prima persona la vicenda narrata, e non semplicemente a leggerla, conducendoci così tanto dentro la storia da portarci ad abbandonare ogni pregiudizio».

L’incontro è stato fortemente voluto dall’Inner Wheel Club Palermo Mondello– presieduto da Loredana Zolfo– molto sensibile al tema della lotta contro la violenza sulle donne. A promuoverlo anche il Rotary Club Palermo Mondello presieduto da Tommaso Puccio e la Fellowship Magna Graecia presieduta da Ignazio Cammaleri.

Il libro verrà presentato anche giovedì 3 novembre alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli, in via Cavour 133 a Palermo, mentre il prossimo 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presso la Libreria Paoline di via Notarbartolo 10G, sempre a Palermo.


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