Iperbole di Gianvito De Salvo

Il lavoro che Gianvito De Salvo ha voluto realizzare in questo suo scritto non è altro che un quadro o, meglio ancora, un dipinto ad olio dove si evidenziano situazioni e stati d’animo più variegati. Una ricerca minuziosa, dettagliata e, perché no, approfondita di momenti di vita vissuta. Un lavoro, senza pretesa alcuna, serio oculato ed osservato. Una mano attenta, una sensibilità accentuata accompagnano queste poesie in un viaggio epocale, riproponendo ai non addetti ai lavori scene e figure di un tempo che fu, che è, che sarà.

L’artista si compenetra nell’artista. L’immagine prende corpo e il sentimento diventa essenza. Un volto, uno sguardo, un sorriso, un stretta di mano. Attimi fuggentidi brevi istanti che interagiscono come fotogrammi di una corposa pellicola, scanditi nel tempo che incalza sull’essenza della vita.

Durante la lettura di alcune poesie ad opera dell’attrice Maria Rita Leotta si ascolteranno le note armoniose dell’Orchestra Corde Frates in una ensemble natalizia proprio in questi in cui si inizia ad assaporare l’inizio del Santo Natale.

(foto di Saro Spartini)


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