Intestata a Giuseppe Tomasi di Lampedusa la villa a mare del Foro italico a Palermo

di Gabriele Bonafede

Dopo un iter di due anni e una costante azione promozionale di Italia Nostra, Salvare Palermo, il FAI e il Forum delle Associazioni di Palermo, oggi martedì 6 maggio alle 9.00, il Sindaco Leoluca Orlando ha inaugurato il cippo con l’intitolazione della villa a mare al Foro Italico a Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La targa è stata posta sul prato di fronte alla Via Alloro.

Presente il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore alla cultura Francesco Giambrone, e i nuovi assessori freschi di nomina tra i quali Emilio Arcuri, la cerimonia ha avuto luogo con la partecipazione dell’attore Toni Servillo. A Palermo in occasione del suo spettacolo in prima stasera al Teatro Biondo, Servillo ha portato così un afflato di glamour mondiale (grazie all’Oscar ottenuto recentemente dal film “La Grande Bellezza” di Sorrentino) in una cerimonia che merita  visibilità.

Palermo, Villa a Mare intestata a Giuseppe Tomasi di Lampedusa, 6 Maggio 2014. Foto di Gabriele Bonafede

L’attore napoletano ha letto alcuni brani del grande scrittore siciliano, tratti da Lighea e il Gattopardo, alla presenza del figlio adottivo di Tomasi di Lampedusa, Gioacchino Lanza, e un folto numero di studiosi, autori, rappresentanti della cultura palermitana e delle associazioni, giornalisti e comuni cittadini.

Piero Longo, presidente di Italia Nostra Sicilia, ha così commentato:

“Siamo felici che l’intestazione della villa a mare a Giuseppe Tomasi di Lampedusa sia andata in porto. Ci siamo riusciti grazie anche all’unione con varie associazioni e il Forum su nostra iniziativa. Sono passati due anni, che in effetti non è un tempo poi così lungo per queste cose. Il cippo è interessante: uno masso, uno scoglio, simbolo del legame alle radici siciliane. Ho visto Gioacchino Lanza Tomasi emozionatissimo mentre Servillo leggeva alimentando i ricordi della profonda amicizia di Gioacchino con lo scrittore.”

Gioacchino Lanza e la dedica di Villa a mare a Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Foto di Gabriele Bonafede

La targa (nella foto) è stata posta di fronte all’arrivo di Via Alloro sul Foro Italico, praticamente davanti al terrazzo dell’ultima dimora storica dello scrittore in Via Butera. È visibile dalla terrazza del palazzo, famoso anche per alcune foto che ritraggono Tomasi di Lampedusa proprio dove pensò e creo Il Gattopardo, accanto all’Hotel Trinacria, luogo dove lo scrittore immaginò la morte del Principe di Salina.

L’ultima dimora di Lampedusa è stata restaurata nel corso degli anni proprio dal figlio adottivo, ed è parte del percorso letterario delle dimore storiche palermitane. In una recente intervista, così Gioacchino Lanza ha ricordato Giuseppe Tomasi di Lampedusa: “Aveva questa ammirazione sconfinata per quello che è stata la civiltà europea occidentale. Lui vedeva nell’illuminismo quello che era stato l’apice della civiltà umana. Che poi è alla base anche di quella americana: questa idea non della religione ma delle Law Schools che riescono a stabilire un patto sociale che sia digeribile da tutti. In Europa, contrariamente all’Italia, se ne parla ancora…”

La nostra intervista completa:

L’eredità del Gattopardo. Dialogo con Gioacchino Lanza Tomasi


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