Incendio a Torre Salsa, evacuati centinaia di turisti Wwf: «Noi come lo Zingaro, riserve danno fastidio»

«È un incendio doloso, non ci sono dubbi, è stato innescato da più punti». Girolamo Culmone è il direttore della riserva Torre Salsa, uno dei litorali più preziosi dalla costa meridionale siciliana, affidata al Wwf. Nel pomeriggio di oggi un incendio è partito dal canneto del Pantano e si è esteso avvicinandosi al parcheggio principale e alla spiaggia. «Abbiamo fatto evacuare poco meno di un migliaio di persone, una volta che abbiamo capito che l’entità del rogo era importante. Sono uscite tutte in sicurezza, seguendo un piano prestabilito, anche le auto sono state spostate». Ne restano ancora quattro, cinque di cui i proprietari non si sono fatti vivi e che i gestori della riserva sposteranno trainandole per evitare danni. 

Le fiamme non sono ancora state domate, si attende l’arrivo di un mezzo aereo. «I turisti sono usciti dall’altra strada di accesso alla riserva, quella di contrada Eremita, perché il sentiero del Pantano è interessato dalle fiamme». La zona maggiormente colpita è proprio quella del canneto, «un ambiente umido protetto, si trova nella zona A della riserva», sottolinea Culmone.

Sul posto protezione civile e carabinieri. Con i militari il direttore si confronterà sui possibili motivi che hanno spinto i responsabili ad appiccare il fuoco. «Ho alcuni sospetti – dice a MeridioNews – ma prima voglio parlarne con i carabinieri. Sicuramente, un po’ come lo Zingaro, il successo che la riserva di torre Salsa sta ottenendo dà fastidio. Dimostrare che si possono attrarre turisti preservando un ambiente unico non va giù a chi propone un modello di sviluppo diverso, basato sul cemento. Questo incendio – si chiede il responsabile del Wwf – è un messaggio da parte di chi vuole mantenere quest’area povera?».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Il rogo è partito dalla zona umida del canneto. Pochi dubbi sulla natura dolosa. «È stato innescato da più punti», spiega il direttore della riserva Girolamo Culmone. «Dimostrare che si possono attrarre visitatori preservando un ambiente unico non va giù a chi propone un modello di sviluppo diverso, basato sul cemento»

Il rogo è partito dalla zona umida del canneto. Pochi dubbi sulla natura dolosa. «È stato innescato da più punti», spiega il direttore della riserva Girolamo Culmone. «Dimostrare che si possono attrarre visitatori preservando un ambiente unico non va giù a chi propone un modello di sviluppo diverso, basato sul cemento»

Inserirsi per la prima volta nel mondo del lavoro. O tornarci, aggiornando le proprie competenze e qualifiche professionali. L’obiettivo occupazione si fa concreto in alcuni settori e territori, con una domanda di personale qualificato che continua a crescere. E, adesso, è raggiungibile con un nuovo strumento: l’avviso 1 POC 2026 della Regione, per la realizzazione […]