Il teatro si fonde con la musica e la cultura Appuntamenti in programma per l’Epifania

Il teatro si fonde con la musica e la cultura nell’ultima giornata delle feste natalizie. Al Politeama, domenica 6 gennaio, un appuntamento per i bimbi, tra fate, musicisti e trampolieri, seguendo i racconti di Perrault. Alle 10,30 e alle 11,30 per un giorno, il teatro si trasformerà in un luogo incantato dove principesse fatate e befane si contenderanno idealmente la possibilità di abitare in questo magico luogo. 

Ad accogliere il pubblico dentro questo «palazzo fiabesco» ci sarà un ensemble dell’Orchestra Sinfonica Siciliana (Debora Rosti (flauto), Maria Grazia D’Alessio (oboe), Laura Costa (fagotto), Luciano Saladino (violino) e il suono dell’arpa pizzicata dalla «Fata delle note». Mentre, alta sui trampoli, la «Fata-befana» offrirà ai bambini dolcetti e carbone e la «Fata dei racconti» condurranno gli spettatori dentro un mondo meraviglioso narrando le storie di Perrault con l’aiuto della musica. Con l’interpretazione di Silvia Ajelli e Aurora Falcone, sui trampoli Nadia Parisi, l’arpa di Antonella Calandra e la regia di Alfio Scuderi.

Per l’Epifania, concerto della pianista kazaka Oxana Shevchenko che, alle 19,15 all’ex oratorio di San Mattia ai Crociferi, riprenderà il filo di «Palermo Classica», per il terzo appuntamento di «Passione e impeto», il cartellone firmato da Girolamo Salerno.

L’artista, riconosciuta a livello internazionale come una pianista di eccezionale talento come solista e come musicista da camera, ha scelto di proporre un vero e proprio omaggio a Liszt con la «Sonata in Si minore, S.178» che il compositore ungherese ha dedicato a Schumann. Nella scaletta anche alcune trascrizioni per pianoforte sui Lieder di Schubert; la poetica e fiabesca «Fantasia per pianoforte sui due temi principali delle Nozze di Figaro»di Mozart arrangiata da Ferruccio Busoni e, per chiudere, tra le terre innevate della Svizzera e la patriottica «Rapsodia Ungherese n.8». Il costo del biglietto è di 14,50 euro.

«Quando Palermo Classica – ha detto Oxana Shevchenko – mi ha chiamato e mi ha proposto questo ciclo incentrato su Rachmaninov, Tchaikovsky e Liszt, ho accettato per ultima e mi sono accorta che tutti i pezzi più intriganti dei primi due compositori erano già stati assegnati. Ho quindi ripreso in mano Liszt che non amavo per nulla, anzi consideravo un banco di prova degli studenti dei primi anni. E mi sono invece resa conto dell’enorme profondità di questo compositore, così vicino al mio Paese».

Chiude il suo ciclo anche «Natale a Palermo» con due concerti il 5 e il 6 gennaio. La rassegna di dieci appuntamenti gratuiti nelle chiese – organizzata dal Rotary Club Palermo Est, e promossa dai Rotary, Lions, Inner Wheel, Soroptmist, con le associazioni Volo, Zonta Palermo Triscele e I.D.E.A. hub, Ande, il contributo della «Settimana delle Culture» e il sostegno dell’Accademia Musicale Siciliana – si avvia dunque a chiusura con gli ultimi due appuntamenti. 

Sabato sera (5 gennaio) alle 19 al Carmine Maggiore, il Sicily Ensemble presenterà un viaggio nel tangfo, tra le composizioni di Astor PIazzolla, da quelle meno conosciute per la «Maria de Buenos Aires», ai pezzi più noti, come «Oblivion» o «Libertango». E domenica (6 gennaio), sempre alle19 gran finale con il tradizionale concerto nella chiesa di San Domenico: protagonista come ogni anno l’orchestra dell’Accademia Musicale Siciliana guidata dal direttore artistico della rassegna, Gaetano Colajanni. I cantanti Letizia Colajanni e Leonardo Alaimo proporranno arie liriche, melodie italiane e canzoni napoletane. L’ingresso è libero.

Ma non ci sarà solo teatro, musica e cultura per la fine delle festività di quest’anno. Per chi ha voglia di ridere e giocare, cabaret e «mercante in fiera» sui generis al Sanlorenzo Mercato con il comico Ivan Fiore e la sua allegra brigata. 


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