IL PUNTO/ Ragionando sulla vittoria dei rosanero

di Giuseppe Angelini 

 

Il Palermo, privo di ben tre giocatori titolari, Barreto, Belotti, Dybala per infortunio e con la novità Lazaar sulla corsia al posto di Daprelà, vince di misura, su rigore , contro il Padova , che si trova nei bassifondi della classifica. In porta rientra Sorrentino, completamente guarito dall’infortunio, a spese di Ujkani, che finora aveva ben figurato. In difesa Terzi, Andelkovic e Munoz; sulle fasce, oltre Lazaar, Pisano ; centrocampo con Verre, Bolzoni e Maresca, in attacco Hernandez e Lafferty. Il Padova , nonostante la sua classifica non sia delle migliori, ha tra le sue fila giocatori di esperienza come , in attacco, Rocchi (che verrà sostituito , prestazione opaca la sua) e, in difesa, Santacroce (espulso per un fallo di reazione su Lafferty).

Ad onor del vero, il Padova per larghi tratti ha messo in serie difficoltà il Palermo, clamorosa nel secondo tempo la palla goal di Osuji che spara alto (la più bella azione della partita), imbrigliando le redini del gioco di Maresca , guardato “ A vista” ! Quindi , a parte i primi dieci minuti dove il Palermo, soprattutto con Pisano che si è “mangiato” un goal fatto, ha avuto un forcing micidiale, il bel gioco ancora latita. Iachini, infatti, nel secondo tempo , ha rimediato inserendo Vasquez al posto di un Verre che , in passato, ci ha regalato prestazioni più grintose. Vazquez ha sicuramente dato un maggior apporto in avanti con la sua tecnica e con buone aperture di gioco, e pensare che per tutto il girone di andata era stato relegato in tribuna (fuori dalla lista della serie B composta da 23 giocatori). Anche l’ingresso di Stevanovic , al posto di Pisano (fischiato da una parte del pubblico, ma, come terzino, top player per i commentatori di 90° minuto… i misteri del calcio!) ha dato maggiore profondità ad una manovra rosanero che si andava… “impaludando” sempre più. Proprio da un tiro di Stevanovic, bloccato con il braccio dall’avversario, nasce il rigore, realizzato dal solito Hernandez , permettendo alla squadra rosanero una piccola “fuga in avanti”, con l’Empoli a quattro punti di distanza e l’Avellino, terzo, a sei.

Il Palermo , dopo questa partita, conferma di avere la migliore difesa della serie B , con soli 18 reti subite, anche se in qualche occasione , con il Padova, non è stata impeccabile. L’abbiamo apprezzata di più , in attacco, per un paio di occasioni da goal sventate dal portiere ospite : Munoz prima e Andelkovic dopo saltano più in alto di tutti e impensieriscono non poco gli avversari. L’attacco è uno dei più prolifici ma anche qui abbiamo una conferma che dovrà fare riflettere tutti, Iachini in primis, : segniamo troppo spesso su palla inattiva, (calci d’angolo, punizioni, rigori) , indice che la squadra rosanero ancora non ha geometrie da prima della classe. Iachini, sinora, ha avuto il merito di “chiudere” la porta agli avversari, con un modulo più guardingo che sta consolidando il primo posto, tutto sommato, in minor tempo per quelle che erano le aspettative del pubblico palermitano dal suo insediamento in panchina.

Interessante il prossimo turno, il Palermo affronta il Cesena, fuori casa, sabato pomeriggio (15 febbraio) alle ore 15, Cesena che si trova al quarto posto e a sette punti di distanza dalla squadra rosanero. Ci aspetta un’altra tappa importante per raggiungere al più presto l’obiettivo della massima serie.

 


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