Il nuovo decreto, mascherine sempre obbligatorie Conte: «Rigore pure in famiglia». Salgono contagi

Mascherina sempre obbligatoria all’aperto e al chiuso in tutta Italia. Esclusi i bambini di età inferiore a sei anni, chi pratica sport e le persone con patologie respiratorie. Questo il cuore del nuovo decreto legge approvato in Consiglio dei ministri. Prorogato anche lo stato d’emergenza (fino al prossimo 31 gennaio) con le Regioni che potranno applicare in autonomia misure più restrittive, mentre saranno obbligate al confronto con Roma in caso di allentamenti.  

«Le mascherine vanno indossate in ogni caso e sempre – sottolinea Conte – tranne quando si è in una situazione di continuo isolamento, come quando si è in campagna o in montagna. Non si potrà più toglierla e metterla mentre si è per strada. Lo raccomandiamo a tutti perché vogliamo evitare nuove misure che colpiscono le attività produttive». Unica eccezione le abitazioni private «dove lo Stato non può imporre di tenere le mascherine», aggiunge Conte. 

Anche in famiglia bisogna però stare attenti. «Rispettiamo anche a casa le distanze. Se riceviamo amici e conoscenti prestiamo attenzione perché le situazioni familiari sono quelle in cui si diffonde il contagio. Abbiamo gestito l’epidemia con rigore e coesione, non bisogna dismettere il senso di responsabilità avuto fino a questo momento». Per il resto continueranno a essere applicati tutti i protocolli di sicurezza, già concordati con le parti sociali. Il nuovo decreto firmato dal presidente del Consiglio entrerà in vigore da domani con multe che variano da un minimo di 400 euro a un massimo di mille euro

Oggi in Italia sono stati registrati 3.678 nuovi casi. Non erano mai stati così tanti dal 16 aprile. I morti, invece, sono stati 31 di cui quattro in Sicilia. Nell’Isola 213 nuovi contagi nelle ultime 24 ore a fronte di poco più di seimila tamponi. «Siamo di fronte a un’altra fase non semplice e abbiamo bisogno di recuperare lo spirito unitario che ci ha accompagnato nei giorni più difficili e ci ha consentito di piegare la curva – spiega il ministro della Salute Roberto Speranza – Per questo, chiediamo ancora una volta alle persone di avere profonda sintonia con le misure del governo». 


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