Il cucchiaio nelle orecchie/ Questione di statura

STATURA è una vecchia parola, per lo meno in disuso, come DISUSO, la usava mio padre nato democristiano e morto berlingueriano. Diceva, Enrico Berlinguer è come tuo zio Vincenzo Carollo, ha la statura. A Castelbuono quel lontano zio democristiano ed ex presidente della Regione, rimase in carica come sindaco per una quantità di anni inimmaginabile, questo perché, diceva mio padre castelbuonese, aveva statura. In effetti gli elettori castelbuonesi non possono dissociarsi dal cognome Carollo, fa parte di loro come l’alloro e l’edera che si arrampica dopo l’ennesima potatura. Non è né il bene né il male, diceva mio padre, non è solo un uomo di partito, è lui e basta. Insomma aveva statura, era nel pieno di un crogiolo di significazioni che misurano l’altezza in rapporto allo spazio che hanno la grazia, per propria grazia, di occupare. Non c’è storia mi sono detto vedendo i duellanti delle ultime votazioni palermitane. E ho amato i capelli sudati di Orlando contro i capelli coltivati di Ferrandelli, ho pensato, quest’uomo agricoltore che si coltiva i capelli non ha statura. Sentivo sulla spalla il fiato di mio padre, mi diceva, quell’uomo non sa pettinarsi, oppure, quell’uomo non sa che farsene dei capelli, oppure, quell’uomo è tutto capelli, oppure, perché sorride sempre, oppure, ma quanto è alto?


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Statura è una vecchia parola, per lo meno in disuso, come disuso, la usava mio padre nato democristiano e morto berlingueriano. Diceva, enrico berlinguer è come tuo zio vincenzo carollo, ha la statura. A castelbuono quel lontano zio democristiano ed ex presidente della regione, rimase in carica come sindaco per una quantità di anni inimmaginabile, questo perché, diceva mio padre castelbuonese, aveva statura. In effetti gli elettori castelbuonesi non possono dissociarsi dal cognome carollo, fa parte di loro come l’alloro e l’edera che si arrampica dopo l’ennesima potatura. Non è né il bene né il male, diceva mio padre, non è solo un uomo di partito, è lui e basta. Insomma aveva statura, era nel pieno di un crogiolo di significazioni che misurano l’altezza in rapporto allo spazio che hanno la grazia, per propria grazia, di occupare. Non c’è storia mi sono detto vedendo i duellanti delle ultime votazioni palermitane. E ho amato i capelli sudati di orlando contro i capelli coltivati di ferrandelli, ho pensato, quest’uomo agricoltore che si coltiva i capelli non ha statura. Sentivo sulla spalla il fiato di mio padre, mi diceva, quell’uomo non sa pettinarsi, oppure, quell’uomo non sa che farsene dei capelli, oppure, quell’uomo è tutto capelli, oppure, perché sorride sempre, oppure, ma quanto è alto?

Statura è una vecchia parola, per lo meno in disuso, come disuso, la usava mio padre nato democristiano e morto berlingueriano. Diceva, enrico berlinguer è come tuo zio vincenzo carollo, ha la statura. A castelbuono quel lontano zio democristiano ed ex presidente della regione, rimase in carica come sindaco per una quantità di anni inimmaginabile, questo perché, diceva mio padre castelbuonese, aveva statura. In effetti gli elettori castelbuonesi non possono dissociarsi dal cognome carollo, fa parte di loro come l’alloro e l’edera che si arrampica dopo l’ennesima potatura. Non è né il bene né il male, diceva mio padre, non è solo un uomo di partito, è lui e basta. Insomma aveva statura, era nel pieno di un crogiolo di significazioni che misurano l’altezza in rapporto allo spazio che hanno la grazia, per propria grazia, di occupare. Non c’è storia mi sono detto vedendo i duellanti delle ultime votazioni palermitane. E ho amato i capelli sudati di orlando contro i capelli coltivati di ferrandelli, ho pensato, quest’uomo agricoltore che si coltiva i capelli non ha statura. Sentivo sulla spalla il fiato di mio padre, mi diceva, quell’uomo non sa pettinarsi, oppure, quell’uomo non sa che farsene dei capelli, oppure, quell’uomo è tutto capelli, oppure, perché sorride sempre, oppure, ma quanto è alto?

Statura è una vecchia parola, per lo meno in disuso, come disuso, la usava mio padre nato democristiano e morto berlingueriano. Diceva, enrico berlinguer è come tuo zio vincenzo carollo, ha la statura. A castelbuono quel lontano zio democristiano ed ex presidente della regione, rimase in carica come sindaco per una quantità di anni inimmaginabile, questo perché, diceva mio padre castelbuonese, aveva statura. In effetti gli elettori castelbuonesi non possono dissociarsi dal cognome carollo, fa parte di loro come l’alloro e l’edera che si arrampica dopo l’ennesima potatura. Non è né il bene né il male, diceva mio padre, non è solo un uomo di partito, è lui e basta. Insomma aveva statura, era nel pieno di un crogiolo di significazioni che misurano l’altezza in rapporto allo spazio che hanno la grazia, per propria grazia, di occupare. Non c’è storia mi sono detto vedendo i duellanti delle ultime votazioni palermitane. E ho amato i capelli sudati di orlando contro i capelli coltivati di ferrandelli, ho pensato, quest’uomo agricoltore che si coltiva i capelli non ha statura. Sentivo sulla spalla il fiato di mio padre, mi diceva, quell’uomo non sa pettinarsi, oppure, quell’uomo non sa che farsene dei capelli, oppure, quell’uomo è tutto capelli, oppure, perché sorride sempre, oppure, ma quanto è alto?

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