Il cucchiaio nelle orecchie/ Le parole di Lamolinara

Mastico e sputo. Non è possibile liquidare i morti battendo le mani, affidandosi alle agenzie. Tante corone di fiori non restituiscono verità. Le ultime parole non dette di Franco Lamolinara, a noi che non facciamo i giornalisti a rincoglionimento pieno, sono rimbombate nelle orecchie, lo Stato ci ha abbandonato. Siamo solo carne da cannone, ha gridato McManus. Nelle nostre sorde Christopher McManus e Franco Lamolinara hanno urlato. La mia notte servirà a qualcosa che forse avrà a che fare con gli equilibri internazionali, dice Tom Waitts nelle nostre orecchie a dolore libero. Noi siamo il prezzo di questi tentati equilibri che non funzionano, quello che conterà saranno misteriosi esercizi sulla nostra pelle, sulla nostra carne da cannone. Anche se non conteranno saranno un tesoro. Viva gli inglesi, viva il governo italiano, io vi saluto compagni concittadini che restate a godervi questo ketchup nell’ala della morte. Non si possono applaudire i morti. La morte non è un festino, non è una festa cara Sant’Agata se ti vuoi divertire fai una festa e basta Santa Rosalia. La prossima volta che applaudi un morto ti mastico e ti sputo. Mastico e sputo su questi governanti che sperimentano sulla pelle il piacere di governare, di togliere pelle a un’Italia o a una Sicilia che forse, grazie e per fortuna a internet, non appartiene più a nessuno. Non applaudite i morti, non applaudite la squadra catturandi che becca un assassino, altrimenti, per automatismo, tra poco applaudirete gli assassini senza differenza. Diventeremo tutti facce d’angelo.

Per Franco Lamonilara, che se ne sbatte della prossima venuta del ministro degli esteri inglese in Italia e della successiva informazione al premier Monti il cui governo ha belle facce d’angelo e pure di porcellana. E per Christopher.

 


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Mastico e sputo. Non è possibile liquidare i morti battendo le mani, affidandosi alle agenzie. Tante corone di fiori non restituiscono verità. Le ultime parole non dette di franco lamolinara, a noi che non facciamo i giornalisti a rincoglionimento pieno, sono rimbombate nelle orecchie, lo stato ci ha abbandonato. Siamo solo carne da cannone, ha gridato mcmanus. Nelle nostre sorde christopher mcmanus e franco lamolinara hanno urlato. La mia notte servirà a qualcosa che forse avrà a che fare con gli equilibri internazionali, dice tom waitts nelle nostre orecchie a dolore libero. Noi siamo il prezzo di questi tentati equilibri che non funzionano, quello che conterà saranno misteriosi esercizi sulla nostra pelle, sulla nostra carne da cannone. Anche se non conteranno saranno un tesoro. Viva gli inglesi, viva il governo italiano, io vi saluto compagni concittadini che restate a godervi questo ketchup nell’ala della morte. Non si possono applaudire i morti. La morte non è un festino, non è una festa cara sant’agata se ti vuoi divertire fai una festa e basta santa rosalia. La prossima volta che applaudi un morto ti mastico e ti sputo. Mastico e sputo su questi governanti che sperimentano sulla pelle il piacere di governare, di togliere pelle a un’italia o a una sicilia che forse, grazie e per fortuna a internet, non appartiene più a nessuno. Non applaudite i morti, non applaudite la squadra catturandi che becca un assassino, altrimenti, per automatismo, tra poco applaudirete gli assassini senza differenza. Diventeremo tutti facce d’angelo.

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