Il Coro Ersu alla giornata europea degli universitari

Benedetto XVI ha voluto mantenere quest’incontro con i giovani fortemente voluto dal suo venerato predecessore Giovanni Paolo II, e lo ha presentato nel suo discorso conclusivo come un “bel segno della comunione della Chiesa”. Anche quest’anno la preghiera a Maria Sedes Sapientiae ha fatto traboccare l’Aula Paolo VI di giovani provenienti da tutta Italia e non solo. Tantissimi i coristi intervenuti  a rappresentare ben 96 gruppi vocali, molti anche gli orchestrali convenuti in rappresentanza di 28 diverse istituzioni musicali italiane.

Il tema quest’anno è stato quello dell’Umanesimo Cristiano visto come una via per una nuova cooperazione tra Europa e Africa. Si è riflettuto su questo tema in collegamenti con Madrid  (Spagna), Nairobi (Kenya) e Dublino (Irlanda) prima dell’inizio del Rosario guidato dal Ponteficie. È stata la prima giornata europea degli universitari a vedere tre collegamenti con Paesi africani. La presenza e l’importanza di questo continente sono state sottolineate anche da una suggestiva esibizione iniziale affidata a corali africane che hanno riscosso il consenso del pubblico.

Dopo le prime riflessioni la celebrazione entra nel vivo con l’arrivo del
Santo Padre accolto dai coristi che intonano il “Tu es Petrus” coperti,
però, dall’entusiasmo degli altri presenti. Il Santo Padre ha guidato il
Santo Rosario con collegamenti con Monaco (Germania), Owerri (Nigeria), Friburgo (Svizzera), Abidjan (Costa d’Avorio), San Pietroburgo (Fed. Russa), Sofia (Bulgaria).

Il Santo Padre ha consegnato simbolicamente a  dieci ragazzi in
rappresentanza di tutti gli universitari di Europa ed Africa la sua prima
enciclica: la “Deus Caritas Est” (“Dio è amore”) “con l’augurio che la
verità fondamentale della fede cristiana – ha detto il Papa –  illumini il
cammino di ciascuno di voi e si irradi attravero la vostra testimonianza ai compagni di studio. Questa verità sull’amore i Dio, origine, senso e fine dell’universo e della storia è stata rivelata da Gesù Cristo con la vita, massimante nella sua Pasqua di morte e risurrezione – ha spiegato – essa è alla base della sapienza cristiana che, come lievito, è in grado di far fermentare ogni cultura umana, perché esprima il meglio di se e cooperi nalla crescita di un mondo più giusto e pacifico”.

Si sta avvicinando la Domenica delle Palme, il prossimo 9 Aprile, e con essa la XXI Giornata Mondiale della Gioventù. Benedetto XVI ha presentato che ha il proprio titolo tratto dal Salmo 118 “Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino”.

All’incontro con il Papa, per chi ha voluto e non sono stati in pochi, la
serata è continuata con una Via Crucis che, passando da Via della
Conciliazione, Castel Sant’Angelo e Ponte Re Umberto, ha raggiunto Piazza Navona dove lacelebrazione si è conclusa con una preghiera per l’Africa. Lo spettacolo della serata romana con il cupolone illuminato è stato, se è possibile, ancora più straordinario con quel fiume di fuoco e luce che scorreva in pieno centro a Roma.

L’appuntamento ora, prevedibilmente, è per l’anno prossimo, alla V giornata europea degli universitari.


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