“Gli immigrati devono votare”

Pino Apprendi si conferma tra i dirigenti più seri e più anticonformisti della sinistra palermitana. Dice la sua, senza peli sulla lingua, quando i suoi ‘compagni’ organizzano qualche ‘monelleria’ con la grande distribuzione organizzata. E non esita a schierarsi con i più deboli, anche a costo di inimicarsi i ‘capi’ del suo partito, spesso arroganti e prepotenti. E’ il caso del voto agli immigrati in occasione delle primarie del centrosinistra di Palermo del prossimo 4 marzo. Un appuntamento che dovrebbe designare il candidato a sindaco del capoluogo siciliano di questo tormentato ma comunque vivace schieramento politico.
Ieri il nostro giornale ha pubblicato un appello lanciato da oltre duecento dirigenti e iscritti al Pd. L’appello è stato lanciato per evitare che i soliti ‘furbi’ (o presunti tali) impediscano agli immigrati, con artifizi vari, di votare il prosismo 4 marzo alle primarie.
Sulla vicenda interviene, per l’appunto, Pino Apprendi. Che, in un comunicato, spiega: “Ogni tanto ci esibiamo in rappresentazioni di ipocrisia che danneggiano la digestione se non sono seguite da gesti coerenti. Mi riferisco alle diverse mozioni, presentate nei consigli comunali e all’Assemblea regionale siciliana per permettere agli immigrati presenti nel nostro territorio di esercitare il diritto di voto. Quasi sempre ci siamo esercitati in dibattiti dove ci siamo differenziati dall’opinione del centrodestra, contraria al riconoscimento di questo diritto. Orbene, ora, in occasione delle primarie del centrosinistra, noi facciamo di tutto per complicare le cose e rendere difficile la partecipazione degli immigrati al voto. Finiamola. Facciamoli votare e basta”.
Più chiaro di così…

 

 


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Pino apprendi si conferma tra i dirigenti più seri e più anticonformisti della sinistra palermitana. Dice la sua, senza peli sulla lingua, quando i suoi ‘compagni’ organizzano qualche ‘monelleria' con la grande distribuzione organizzata. E non esita a schierarsi con i più deboli, anche a costo di inimicarsi i ‘capi’ del suo partito, spesso arroganti e prepotenti. E’ il caso del voto agli immigrati in occasione delle primarie del centrosinistra di palermo del prossimo 4 marzo. Un appuntamento che dovrebbe designare il candidato a sindaco del capoluogo siciliano di questo tormentato ma comunque vivace schieramento politico.

Pino apprendi si conferma tra i dirigenti più seri e più anticonformisti della sinistra palermitana. Dice la sua, senza peli sulla lingua, quando i suoi ‘compagni’ organizzano qualche ‘monelleria' con la grande distribuzione organizzata. E non esita a schierarsi con i più deboli, anche a costo di inimicarsi i ‘capi’ del suo partito, spesso arroganti e prepotenti. E’ il caso del voto agli immigrati in occasione delle primarie del centrosinistra di palermo del prossimo 4 marzo. Un appuntamento che dovrebbe designare il candidato a sindaco del capoluogo siciliano di questo tormentato ma comunque vivace schieramento politico.

Pino apprendi si conferma tra i dirigenti più seri e più anticonformisti della sinistra palermitana. Dice la sua, senza peli sulla lingua, quando i suoi ‘compagni’ organizzano qualche ‘monelleria' con la grande distribuzione organizzata. E non esita a schierarsi con i più deboli, anche a costo di inimicarsi i ‘capi’ del suo partito, spesso arroganti e prepotenti. E’ il caso del voto agli immigrati in occasione delle primarie del centrosinistra di palermo del prossimo 4 marzo. Un appuntamento che dovrebbe designare il candidato a sindaco del capoluogo siciliano di questo tormentato ma comunque vivace schieramento politico.

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