Gettonopoli Aci Catena, attesa per eventuale processo Deputata Foti: «Il sindaco Maesano prenda posizione»

Quindici indagati in rappresentanza di maggioranza e minoranza consiliare e un’accusa – quella di truffa – che va oltre il danno erariale. La gettonopoli ad Aci Catena con molta probabilità finirà sui banchi del tribunale, ma già adesso l’atmosfera è quella della resa dei conti. Almeno tra coloro che negli scorsi mesi hanno messo in luce più volte un modus operandi ritenuto poco rispettoso delle istituzioni. Per prima l’associazione Aci Catena Bene Comune e poi il Movimento 5 stelle hanno denunciato alla procura numerosi casi di commissioni consiliari lampo o, ancora peggio, di consiglieri che risultavano contemporaneamente in più sedute. A danno delle casse dell’ente.

Per parlare di questo, stamattina, il Movimento 5 stelle locale si è riunito presso la propria sede di via Francesco Strano. A poche decine di metri dal palazzo di città. «Non vogliamo colpire le persone, abbiamo analizzato un sistema, verificando incongruenze su come è stato svolto il lavoro – chiarisce l’attivista Bartolo Tagliavia -. Che si sia trattato di una, dieci o cento volte importa, i consiglieri avranno la possibilità di spiegare i propri comportamenti ai magistrati». Sul fatto che le indagini siano bipartisan toccando anche i due componenti della minoranza, Tagliavia chiosa: «Opposizione? Il Comune di Aci Catena sembra l’alter ego del partito della nazione, qui abbiamo il partito del paese. La minoranza non ha mai fatto nulla di eclatante, le denunce sono state del M5s e delle altre associazioni extraconsiliari».

A prendere parte all’incontro con i giornalisti, è stato anche il senatore Mario Giarrusso: «Vediamo il lavoro della magistratura come andrà, siamo fiduciosi – ha dichiarato -. Riteniamo che sarà un’indagine interessante». L’esponente pentastellato a palazzo Madama si sofferma poi sulla possibilità di modificare la legge riguardante i compensi ai politici: «Quando avremo la maggioranza alla Regione approveremo una legge per far sì che sia impossibile utilizzare denaro pubblico soltanto per spremere soldi alla pubblica amministrazione». Azione che non sarebbe inutile aspettarsi dall’attuale governo: «Chiedere qualcosa a Crocetta è un ossimoro. Dice una cosa un giorno e il giorno dopo la cambia. Crocetta prima va a casa e meglio è», ha concluso Giarrusso.

Si sofferma invece sugli equilibri interni all’amministrazione comunale catenota la deputata regionale Angela Foti. «Il sindaco Ascenzio Maesano faccia le sue valutazioni su un atteggiamento non più accettabile – attacca -. L’uso dei soldi pubblici, siano pochi o tanti, deve essere al centro dell’agenda di un primo cittadino. I consiglieri si difendano pure, ma la cittadinanza inizi a capire che oltre alle comparsate e alle inaugurazioni last minute ci sono degli aspetti che sono fondamento di una buona amministrazione. Presupposti che – conclude Foti – al momento, non sono presenti ad Aci Catena». 


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