Forse trovati i fondi: lo sconto potrebbe applicarsi fino a giugno

Continua ad evolversi la situazione in merito all’applicazione dello sconto del 27% sui testi universitari a favore degli studenti. Dopo il Senato accademico di lunedì e la riunione di ieri tra i rappresentanti degli studenti in seno agli organi superiori e il Rettore, emergono nuovi spiragli per una soluzione positiva del gravoso problema.

 

STEP1 è tornato a sentire Mario Cicala e Giacomo Bellavia, senatori accademici che fanno riferimento rispettivamente alla Sinistra giovanile e ad Azione giovani. Le due parti, d’altronde, in questo giorni stanno lavorando in sintonia per garantire agli studenti lo sconto fino a giugno.

“Secondo i nostri calcoli i fondi residui dovrebbero bastare per marzo ed aprile, ma stiamo provando a trovare una soluzione e l’Ateneo si mostra disponibile ad accogliere la nostra proposta” dice Mario Cicala, senatore che fa riferimento a Sinistra Giovanile. “Noi chiediamo di ‘spostare’ dei fondi che fanno parte dello stesso capitolo del bilancio (quelli del ‘Diritto allo studio’ che sono inutilizzati per mancanza di richieste) verso la voce degli sconti sui testi” conferma Giacomo Bellavia, anche lui senatore ma in forza ad Azione Giovani.

 

Adesso l’Università sta valutando la possibilità applicare questa soluzione. Secondo i rappresentanti si tratterebbe di una cifra tra i 50 e i 70 mila euro che dovrebbero bastare per coprire le spese fino a giugno, periodo che vede un fisiologico crollo degli acquisti per l’inizio delle sessioni d’esami. Nulla ancora è certo tranne che ci si sta impegnando in questa direzione. L’ idea di un nuovo stanziamento destinato a questa voce è assolutamente da scartare, poiché non è possibile apportare modifiche al bilancio già approvato l’estate scorsa.

 

Su questa vicenda anche il fronte dei librai continua a mostrarsi compatto. “Il problema è solo economico ma la sua soluzione non dipende da noi” afferma il sig. Crisafulli, presidente dell’Associazione librai di Catania e proprietario di una libreria in via Etnea. “Noi siamo sempre disponibili ad applicare lo sconto e se i fondi dovessero definitivamente terminare – continua – noi continueremo ad applicare il dieci per cento che ci compete”. Un modo per venire incontro agli studenti nell’eventualità che la soluzione proposta dai rappresentanti degli studenti non risulti praticabile.


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