L'azienda di Catania aveva ricevuto dall'Unione europea un finanziamento per creare un laboratorio per la realizzazione di succhi di frutta. Le indagini delle Fiamme gialle hanno invece dimostrato che i fondi venivano usati per la gestione ordinaria. All'amministratore sono stati quindi sequestrati 16 conti correnti, 14 immobili e 21 terreni