Exit poll: in Gran Bretagna exploit degli euroscettici

I RISULTATI DEFINITIVI DOMENICA NOTTE. SI ASPETTA LA CHIUSURA DELLE URNE IN ITALIA

Prima giornata delle elezioni europee, l’altro ieri,  in  Gran Bretagna e Olanda.  Secondo gli exit poll, nel Regno Unito, dove si è votato anche per le amministrative,  trionfano gli euroscettici di Nigel Farage. Con 100 dei 172 consigli dove si votava in Inghilterra e Irlanda del nord il partito conservatore registra la perdita di 93 seggi, i laburisti ne conquistano 74 in più, i liberali ne perdono 72, mentre i nazionalisti del partito di  Farage (Ukip) ne conquistano 84. Si presume che anche per le europee, i britannici abbiano premiato lo stesso partito.

Si sarebbe arrestata invece, in Olanda, l’ascesa dela destra populista  del Partito del Popolo di Geert Wilders. Sarebbe solo quarta dietro tre partiti europeisti, con il 12%. Se i dati fossero confermati, Wilders perderebbe due seggi a Strasburgo, passando a 3 deputati dai 5 conquistati nel 2009, quando ottenne il 17%. Il leader xenofobo, noto per le sue posizioni contro immigrati e musulmani, ha dato la colpa alla bassissima affluenza, appena il 35%.

Anche nel Regno Unito non si sarebbe andati oltre il 37%.

Per i risultati definitivi e reali, però, si dovrà aspettare domenica notte: tutta l’Europa dovra attendere l’Italia, unico Paese, come vi abbiamo detto qui, a chiudere le urne alle 23.

Ieri hanno votato anche Irlanda e Repubblica Ceca. Mentre oggi è il turno di  Lettonia, Malta e Slovacchia.

Europee, il voto notturno dell’Italia fa arrabbiare Bruxelles

 

 


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