Ersu Palermo: 60 studenti occupano l’assessorato di Nelli Scilabra per rivendicare il diritto allo studio

STANCHI DI PROMESSE E PAROLE, GLI UNIVERSITARI SI RIBELLANO

Una sessantina di universitari occupa da stamattina i locali dell’assessorato regionale alla Formazione professionale e alla Pubblica Istruzione. Alla base della protesta, il mancato rinnovo del Consiglio di amministrazione dell’ente per il diritto allo studio Ersu di Palermo.

Lamentano, i manifestanti, la mancata nomina del direttore dell’Ersu e dei revisori dei Conti. Uno stallo che più volte i ‘colleghi’ dell’assessore Nelli Scilabra hanno denunciato, ma che non ha sortito ancora alcun effetto.

Il consiglio di amministrazione dell’Ersu che non funziona significa l’impossibilità degli studenti di partecipare alla vita gestionale dell’Ente così come le leggi in vigore garantiscono.

I notevoli ritardi nella gestione dell’Ersu di Palermo vengono addebitati all’assessore Scilabra, con particolare riferimento  all’assegnazione delle borse di studio.

Quello che succede è un po’ paradossale. L’assessore al ramo – Nelli Scilabra – è una studentessa universitaria fuori corso, impegnata da sempre nei movimenti studenteschi, ma che non trova il tempo per dedicarsi al diritto allo studio.

Annunci come quello di un disegno di legge per riformare il diritto allo studio non sono sembrati, agli studenti, una risposta alle emergenze che si trascinano da tempo.

Mentre scriviamo nessun esponente dell’ufficio di gabinetto o del dipartimento Formazione professionale si è preoccupato di ascoltare le ragioni degli studenti: cosa, questa, che ha fatto innervosire i ragazzi.

Qualcuno si chiede: la dottoressa Anna Rosa Corsello vieterà l’accesso a tutti gli universitari della Sicilia?

La domanda è legittima, perché la dirigente generale l’ha già fatto con gli operatori della Formazione professionale che, per far valere i propri diritti, si devono fare accompagnare dal sindacato o dall’ente di appartenza.

 

 


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