Alla ricerca del borgo perduto: Erice sparita dalla segnaletica della Provinciale 21

Ci sono arrivati gli elimo-punici e i cartaginesi. Poi gli antichi romani e le successive dominazioni, nell’arco di secoli. Secondo il poeta Virgilio, l’eroe troiano Enea c’è stato e c’è persino ritornato. Eppure, a parità di assenza di uno smartphone con navigatore, noi rischieremmo di non farcela. È il paradosso siciliano di Erice, gioiello turistico del Trapanese, scelto anche dallo scienziato Antonino Zichichi per il Centro di cultura scientifica Ettore Majorana che, ogni anno, porta nel borgo studiosi internazionali. I quali, se non accompagnati, rischierebbero di perdersi tra le campagne per l’assenza di segnaletica stradale. Dopo alcune segnalazioni arrivate in redazione e una verifica sul posto, infatti, risulta una carenza informativa lungo l’asse viario forse più importante della provincia trapanese: la Strada provinciale 21 che, nel suo tragitto, collega Trapani con Marsala e viceversa, attraversando le note e turistiche saline e passando per l’aeroporto di Trapani Birgi, punto di partenza di molti visitatori.

Partendo da Marsala e fino all’ingresso di Trapani, non risulta alcun cartello che indichi la presenza di Erice o della sua funivia panoramica lungo tutto il percorso. Lo stesso accade nel tratto che dalla rotonda appena davanti all’aeroporto conduce al capoluogo: nessuna traccia del borgo di Erice, con la sua storia millenaria e i suoi monumenti. Nessun cartello né a sfondo marrone né a sfondo blu ne segnala la presenza, al contrario delle mete di Trapani e Marsala. Di certo più grandi, ma non le uniche battute dai visitatori. Una carenza che potrebbe essere colmata con l’apposizione di una segnaletica appropriata in un tratto stradale percorso ogni giorno da migliaia di autoveicoli di vario genere, a maggior ragione durante la stagione estiva turistica.

Un problema aggirabile in maniera autonoma con le moderne tecnologie per orientarsi, rendendo magari anacronistico l’utilizzo degli stessi cartelli indicatori, ma che di certo non invoglia i visitatori e non tiene conto di quanti stranieri – molti – siano sprovvisti di rete internet all’estero. Da più parti, quindi, in un ottica di accrescimento della qualità dei servizi all’utenza stradale e di sostegno al turismo locale, ci si augura un intervento di integrazione della cartellonistica verticale da parte del Libero consorzio di Trapani.


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