Emergenza sangue: Sicilia costretta ad acquistare unità ematiche da altre regioni 

«Come ogni anno, la Sicilia si prepara ad affrontare le criticità legate alla carenza delle donazioni di sangue per garantire ai pazienti i livelli essenziali di assistenza trasfusionale, soprattutto ai talassemici che, quelli più gravi, hanno bisogno di almeno due unità di emazie concentrate ogni 15 giorni. Attualmente, le scorte sono al limite, quindi l’appello che rivolgo ai donatori è di non dimenticare di rivolgersi ai centri trasfusionali o alle associazioni dei donatori volontari di sangue per effettuare la loro donazione, alimentando così la speranza di vita a chi soffre». È l’appello del direttore del Dasoe Giacomo Scalzo.

In Sicilia, nei primi sei mesi dell’anno si è consumato più sangue rispetto a quello raccolto grazie ai donatori. Nel complessivo, sono quasi 5 mila sacche di sangue che mancano per avere un bilancio in equilibrio tra la raccolta (103.142 unità di emazie) e il consumo (107.508). Il sangue intero è composto da globuli rossi, piastrine e plasma, quest’ultimo fondamentale per la produzione dei farmaci salvavita. Alla diminuzione del plasma corrisponde così una produzione inferiore di farmaci salvavita e un aumento dei costi per l’acquisto sul mercato. In un anno, infatti, la Regione spende circa 50 milioni. Questo significa che più plasma viene raccolto meno si spenderà. Il sangue intero è composto da globuli rossi, piastrine e plasma, quest’ultimo fondamentale per la produzione dei farmaci salvavita.

L’osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale alla Salute, diretto da Scalzo, ha già fatto partire una serie di incontri con gli amministratori dei comuni siciliani, cominciando da Palermo e Agrigento. Il direttore del Dasoe afferma che «occorre urgentemente organizzare mensilmente, e senza indugio, fino alla fine del mese di settembre, raccolte straordinarie di sangue ed emocomponenti», e per questo sta cercando di coinvolgere le amministrazioni comunali. «L’emergenza sangue, che storicamente si manifesta nella sua drammaticità anche in Sicilia, in coincidenza del periodo estivo – dice Scalzo – impone l’innalzamento dei livelli di attenzione nei riguardi delle donazioni in tutti i Comuni siciliani, al fine di potere serenamente garantire, durante questo periodo, i livelli essenziali di assistenza (Lea) trasfusione dipendente».


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