Economia Aziendale Unict, il discorso di Andrea Alessi alle matricole. «Imparate a leggere i segnali di cambiamento»

Accoglienza in grande stile per le matricole del corso di laurea in Economia Aziendale dell’Università di Catania. Per dare a loro il benvenuto, l’aula magna di palazzo Fortuna ha ospitato un incontro con Andrea Alessi, direttore generale di Volkswagen Italia. Originario della provincia di Enna, con una laurea conseguita a Palermo, Alessi ha illustrato il suo percorso professionale che, negli anni, lo ha portato ad essere il numero uno di una realtà produttiva di prestigio e leader nel settore delle auto e non solo. «Imparate a leggere i segnali di cambiamento – ha detto – del tempo per capire l’evoluzione del mercato. Si tratta di una necessità per trasferire questi elementi nel modo di operare». E proprio per tale ragione indica due tipologie di obiettivi: breve e medio-lungo termine. «Stiamo vivendo – prosegue – una situazione straordinaria ma, ad esempio nel settore delle autovetture, un segnale di cambiamento è quello di preferire l’uso all’acquisto. Per noi si tratta di una mutazione radicale, abbiamo come obiettivo quello di diventare un marchio di riferimento tra i fornitori di mobilità sostenibile». Inevitabile il riferimento alla transizione all’elettrico. «Guardando al futuro – continua – all’ambiente che ci circonda, stiamo investendo in un mercato che non è così tanto richiesto in questo momento ma che lo sarà tra alcuni anni. Sono degli investimenti che ritorneranno tra dieci anni ma che stanno mettendo sotto pressione il conto economico».

Alessi ha poi illustrato agli studenti le strategie di marketing e pubblicitarie che Volkswagen Italia sta attuando ma anche le sfide che ogni giovane deve tenere in considerazione per il proprio futuro occupazionale. «Il tempo – sottolinea – è una variabile che viene tenuta sotto osservazione. Considerate che bisogna ottimizzare e che esistono gli uffici metodi e tempi. Le competenze tecniche servono pure per capire chi siete. Un laureato che ha impiegato dodici anni per completare il percorso di studi, dimostra di non avere determinazione. A prescindere dalle materie – chiosa – dovete avere una conoscenza fluente della lingua inglese e di Excel».


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