E’ giusto pagare la Tares con i rifiuti per le strade e dopo la diossina di Bellolampo?

E’ giusto pagare la Tares – la nuova Tassa per l’immondizia – a Palermo e negli altri centri del Palermitano colpiti dalla ‘pioggia’ di diossina la scorsa estate, a causa dell’incendio della discarica di Bellolampo? E’ giusto che gli abitanti di Cinisi, Terrasini, Carini, Capaci, Villagrazia di Carini, che da mesi si ritrovano a vivere con l’immondizia sotto casa perché non raccolta siano costretti a pagare la Tares? E il discorso va esteso a tutti i Comuni dove l’esperienza degli Ato rifiuti ha prodotto solo danni ai cittadini.

Secondo noi è arrivato il momento di ribellarci a questa politica inefficiente, corrotta e ladra. La Tares si annuncia come una nuova stangata per le famiglie già spossate da una crisi economica paurosa. Il tutto per un servizio pessimo che, a Palermo e nei centri vicini, non ha funzionato.

Secondo noi – lo ribadiamo – è arrivato il momento della ribellione. Di massa. Invitiamo i Sindaci delle nostre città – a cominciare dal Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – ma anche i Sindaci dei Paesi vicini non a ridurre la Tares, ma ad abolirla.

Potrebbe essere un primo segnale di rinascita della Sicilia. Ci siamo rotti le scatole di sentire chiacchiere. Tra l’altro, la formulazione di questa tassa è sbagliata. Non va commisurata ai metri quadrati di ogni abitazione, ma al reddito. Una famiglia monoreddito con due figli, che vive in una casa di 120 metri quadrati, non può pagare di più di chi vive da solo in un abitazione di 80 metri quadrati e, magari, ha un reddito doppio rispetto alla famiglia monoreddito con due figli a carico. (a sinistra, foto tratta da indipendenza.com)

Questa tassa va contestata. Subito. Ma prim’ancora della sua iniquità e illogicità, va contestata – lo ribadiamo – perché dopo i disservizi subiti in questi anni, dopo la diossina che ci hanno fatto ‘inghiottire’ qui a Palermo, la politica, che ha provocato tutti questi disastri, non può presentare il conto ai cittadini.

Si dirà: l’incendio della discarica di Bellolampo non ha ancora un colpevole. Vero. Ma le autorità che, per oltre tre mesi, hanno fatto mangiare ai palermitani e agli abitanti dei centri del Palermitano cibi contaminati dalla diossina qualche responsabilità ce l’hanno. E sono responsabilità politiche.

Ora hanno pure la faccia per presentare ai cittadini il pagamento della Tares. Dobbiamo dire, anzi gridare “no” e ‘armare’ un casino.

 


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