Un tentativo ingegnoso, ma fallito. È quello di una donna che avrebbe cercato di far entrare della droga nel carcere di Agrigento attraverso la carne portata al compagno detenuto durante i colloqui. A denunciare la vicenda è Calogero Navarra, segretario del sindacato Sappe in Sicilia. «L’anomalo confezionamento della carne destinata al detenuto ha insospettito gli agenti […]
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Agrigento, droga nascosta nella carne per il compagno detenuto in carcere
Un tentativo ingegnoso, ma fallito. È quello di una donna che avrebbe cercato di far entrare della droga nel carcere di Agrigento attraverso la carne portata al compagno detenuto durante i colloqui. A denunciare la vicenda è Calogero Navarra, segretario del sindacato Sappe in Sicilia. «L’anomalo confezionamento della carne destinata al detenuto ha insospettito gli agenti della polizia penitenziaria, che hanno subito intensificato i controlli, trovando e sequestrando la sostanza», racconta. A quel punto i controlli si sono estesi anche alla donna, trovando in casa sua non solo altra droga, ma anche una pistola giocattolo modificata e una collezione di monete antiche dalla provenienza sconosciuta. La donna è stata posta agli arresti domiciliari. Non un caso isolato, secondo i racconti di Navarra. «Nei giorni scorsi, il personale addetto al magazzino detenuti aveva scoperto della presunta droga nascosta all’interno di una scarpa, in un pacco inviato da un familiare di un detenuto».