Dimentica chiavi sullo scooter, le ritrova al bar «Una donna le ha salvate, lo avrebbero rubato»

È capitato a tutti. Un giorno si cercano le chiavi dell’auto, in borsa o in tasca, un po’ più a lungo, col terrore di averle smarrite da qualche parte. E se quel giorno si è stati davvero sbadati, capita che il timore venga confermato. Accade più raramente, però, che ci sia qualcuno che ripari all’errore, com’è successo ieri sera a Catania. «Ho dimenticato le chiavi del mio scooter inserite nel vano – racconta a MeridioNews Giambattista -. Dopo quasi quattro ore, uscito da lavoro, mi sono reso conto che non le avevo con me e mi sono guardato intorno, ma niente. Il mio scooter, invece, era ancora lì, dove lo avevo parcheggiato quella mattina». È successo in piazza Europa, pieno centro della città etnea. Una signora avrebbe notato le chiavi inserite nel quadro dello scooter e le avrebbe consegnate ai dipendenti del bar vicino, il bar Epoca.

«Quel modello di scooter va a ruba – racconta ancora incredulo Giambattista -, sarebbe sparito in 30 secondi in quella zona di Catania. Lo avrei ritrovato nei giorni seguenti smontato in diversi pezzi su Subito.it e non mi sarebbe rimasta altra alternativa che provare a ricomporlo». Così il giovane ha cominciato a cercare nella zona della piazza, nei vari negozi, fino a passare dal bar. Il cassiere, in un primo momento, gli avrebbe riferito di non saperne nulla. «Ho pensato che i cassieri lavorano a turni alterni in molti bar e che forse c’era ancora una possibilità – racconta Giambattista -. Mi sono rivolto al direttore dell’esercizio, che ricordava vagamente di aver ricevuto delle chiavi quella mattina».

Così il fortunato ha ritrovato chiavi e scooter. Ma, adesso, vorrebbe trovare l’autrice del bel gesto. «Ho fatto molte domande a chi aveva lavorato lì quel giorno, ma non sono riuscito a identificare questa persona – continua -. So solo che dovrebbe trattarsi di una donna, ma nessuno sembrava conoscerla». Giambattista ha deciso di raccontare l’episodio per tentare di rintracciare la signora e ringraziarla personalmente, ma non solo. «Dobbiamo far emergere queste belle storie – spiega -. Catania è una città in cui c’è tanta gente dal cuore grande, ma i bei gesti vengono tenuti nascosti perché è più facile lamentarsi ed evidenziare quello che qui non funziona». La protagonista involontaria di questa storia è quindi invitata a farsi avanti. «Di certo, se avessi la possibilità di conoscerla – conclude Giambattista – la signora avrebbe un pranzo pagato in quello stesso bar».


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